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CIRIÈ. Vacanze e “Green Pass”: tutti al mare, ma già vaccinati

ESTATE. Vaccino anti Covid e “Green Pass”, il certificato rilasciato dal Ministero della Salute che attesta l’inoculazione della prima dose (15 giorni dopo) oppure della seconda (il giorno stesso). Si tratta ormai di un’abbinata doverosa per gli italiani che, dopo quest’anno tremendo funestato dal Covid, hanno deciso di godersi qualche settimana di vacanza.

Molti resteranno a casa, molti partiranno. Quasi la totalità in Italia, soprattutto in Liguria, per una settimana, magari nella seconda casa. Più o meno tutti convinti, questo sì, della necessità di vaccinarsi e di scaricare il “Green pass” che, dalle ultime decisioni del governo Draghi, sarà necessario per condurre una vita il più possibile normale.

Il certificato verde è infatti obbligatorio dal 6 agosto per sedersi al ristorante e nei bar al chiuso, ma anche per grandi eventi, cinema, palestre, stadi, concorsi pubblici. Il green pass è valido con una dose di vaccino, un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti o per chi è guarito dal Covid (entro i 6 mesi).

Tra i convinti della bontà della vaccinazione c’è lo storico commerciante sancarlese Giorgio Fornero, titolare di una gioielleria nel centro di Ciriè. «Ho fatto il vaccino, tutte e due le dosi, ho già anche scaricato il green pass - racconta -. Ho ritenuto giusto farlo per riuscire, almeno sulla carta, a fermare questa pandemia. Se riusciamo a raggiungere il 75-80% della popolazione dovremmo essere a posto, almeno secondo le regole, poi vediamo un po’. Intanto a breve andrò in vacanza, una settimana a Bergeggi, a Torre del Mare, in Liguria». 

Già vaccinato e diretto in Liguria anche Enrico Iannone, direttore di una società di rifiuti del territorio, peraltro ex assessore a Ciriè. «Ho fatto il vaccino, una sola dose perché avevo preso il virus - spiega -. Ho anche già scaricato il green pass e me lo porto sempre dietro. Questa estate andrò in Liguria, tutta la famiglia è vaccinata e cercheremo di fare una vacanza in sicurezza rispettando le normative anti-covid». 

Niente ferie per l’anziano don Renato Casetta. «Prete in pensione per età e salute - sorride -. Ho fatto tutti i vaccini, ma non andrò da nessuna parte». 

I pensionati e gli anziani sono più restii a partire. È un esempio Ciro Palmigiano: «Ho fatto la prima dose del vaccino a giugno, sto aspettando la seconda ad agosto, credo sia utile farlo un po’ per tutti, bisogna salvaguardare la salute degli anziani e dei giovani». Niente vacanze? 

«No, non vado - risponde -. Sto bene qui a Ciriè!».   

Vacanze “tricolore” per Arianna Mosca, del negozio di abbigliamento “Mathilda J”. «Ho già fatto tutte e due le dosi del vaccino e ho già anche scaricato il green pass - chiarisce -. Andrò sicuramente in vacanza ma… rimarrò in Italia!». 

Rimarrà a casa anche Antonino Di Stefano, parrucchiere di via Sismonda a Ciriè, nonché consigliere comunale. «Sono già stato vaccinato con tutte e due le dosi, ho fatto Pfizer e non ho avuto nessun effetto collaterale - sostiene -. Quest’anno non andrò in ferie, abbiamo già fatto troppe chiusure nei mesi scorsi. Staremo qui tranquilli a fare la guardia a Ciriè!». 

Ancora indecisa sul da farsi la giovane Chiara Actis, che lavora in una sartoria:«Ho fatto la prima dose del vaccino e ho anche già scaricato il green pass. Per quanto riguarda le vacanze, però, questa estate non so ancora se andrò o meno. In ogni caso speriamo che la situazione possa un po’ migliorare». 

Deve ancora prendere una decisione anche il giovanissimo Stefano Panero, studente di arte e moda. «Non ho ancora fatto il vaccino ma ad agosto lo farò e ovviamente scaricherò il green pass. In vacanza, invece, non so ancora se ci andrò». 

Unica voce fuori dal coro quella di una passante di via Vittorio (che ha preferito rimanere anonima), profondamente contraria alla campagna vaccinale. «Assolutamente non ho fatto il vaccino, non dovremmo neanche chiamarlo così, è una sperimentazione genetica - commenta -. Già tante gente sta morendo e da ottobre ne vedremo morire tantissima, come le mosche.

La gente purtroppo è assuefatta dalla falsa informazione della televisione, si muove a gregge. “Hanno detto di fare così, allora facciamo così”. Lo fanno pensando di conquistare la libertà, ma il green pass non ci dà la libertà, anzi lo scopo del green pass è renderci ancora più schiavi. Per quanto riguarda le vacanze, non ho bisogno di due settimane ammassate perché la mia vita è una vacanza, il mio concetto di vita è una vacanza perenne».

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