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CHIVASSO. Un museo del passato prossimo a Castelrosso

A volte ridare memoria al passato è piacevole, soprattutto quando si porta il ricordo di tradizioni o di oggetti particolari e di uso quotidiano che non si utilizzano più. Oggetti che oggi solo a vederli possono sembrare fantascienza, ma che invece possono suscitare molta curiosità e nostalgia negli occhi di chi li ha vissuti e non.

Con questo proposito, la docente Wilma Avanzato della primaria di Castelrosso ha voluto ricordare il passato, uno non molto lontano di quando era bambina, progettando insieme agli alunni della 5°A il Museo del Passato Prossimo.

Più volte mi è capitato di raccontare ai miei studenti come trascorrevo il tempo da bambina - racconta entusiasta la maestra Wilma e prosegue -. I giochi che facevo, i pomeriggi trascorsi in cortile perché si frequentava la scuola solo il mattino o gli oggetti che si utilizzavano, come il passa verdure a manovella. I bambini si sono sempre dimostrati incuriositi dai miei racconti, tanto che dovendo preparare qualcosa di originale per l’Open Day della scuola, ci siamo soffermati su questo tema, andando alla ricerca degli oggetti di un tempo”.

Schedina del totocalcio, vecchie confezioni colorate e di gusti diversi di chewing-gum della Brooklin, dischi in vinile, giochi o macchina da scrivere, sono una parte degli oggetti trovati con l’aiuto di nonni, mamme, zii e prozii degli studenti.

Ma non si sono fermati qui e sfruttando la tecnologica lim, si sono tuffati anche nel mondo di quelle ingenue e colorate pubblicità di una volta.

La morale è sempre quella, faccio merenda con girella.” Oppure: “Nessuno mi vuole perché sono piccolo e nero, mi chiamo Calimero.”

Un vero e proprio tuffo nei ricordi, che i bambini hanno tramutato in disegni, riproducendo con molta cura 30 locandine pubblicitarie.

Altri oggetti non siamo riusciti a trovarli purtroppo - aggiunge l’insegnante -. Come i mini assegni degli anni ‘70 che si usavano al posto delle monete di metallo da 100 e da 50 lire. Invece la macchina da scrivere è quella della mia mamma, con la quale si esercitava per la scuola da segreteria d’azienda e con cui aveva vinto un campionato di dattilografia bendata. Per me è un cimelio”.

Durante l’open day è stata inaugurato questo progetto, con tanto di taglio del nastro della Preside Giuseppa Giambirtone che fino alla fine di marzo è possibile ammirare in vetrina esposto presso la Tabaccheria di Cristina Cerato del paese.

Spero che questo momento possa lasciare in questi bambini, ormai quasi ragazzi che andranno alla scuola media un bel ricordo.” Dice ancora la docente Wilma e conclude: “E mi auguro che possano avere un’infanzia come la mia, in primis felice e che poi possano avere il tempo di giocare. Anche oziando, sdraiati sul letto, guardando il soffitto e viaggiando con la fantasia.”

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