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29 Luglio 2021 - 17:43
Gianfranco Bellardi è stato candidato a sindaco 4 volte e ha sempre vinto
BORGOMASINO. E’ stato sindaco di Borgomasino per tre mandati e qualche mese, sfidando la legge sul quarto mandato. Gianfranco Bellardi, reduce dalla battaglia legale intrapresa da un gruppo di cittadini guidati dal candidato avversario Salvatore Veneto, non si ricandiderà.
Dopo tre anni di commissariamento, ad ottobre Borgomasino tornerà al voto.
L’ultima volta il paese era stato chiamato ad eleggere il suo sindaco nel 2018. La vittoria, contro le liste guidate dal carabiniere Giovanni Chimenti e dall’edicolante Salvatore Veneto, se l’era aggiudicata il primo cittadino uscente, Bellardi appunto, al suo quarto mandato. Si era aperta, così, una battaglia sulla sua ineleggibilità.
Neppure le dimissioni rassegnate nell’autunno successivo avevano interrotto l’azione intrapresa da alcuni elettori. E si è andato avanti per ben tre gradi di giudizio, fino alla sentenza di Cassazione, arrivata a gennaio di quest’anno, che sanciva, una volta per tutte, il ritorno al voto.
“Quanto tempo è stato perso per una questione di puntiglio - commenta ora Bellardi -. Tre mesi dopo le elezioni contestate , mi sono dimesso. Bastava aspettare la successiva tornata elettorale per tornare al voto. A giugno del 2019 sarebbe stato eletto il nuovo sindaco e tutto sarebbe tornato alla normalità in paese”.
Invece?
“Invece, a causa del procedimento giudiziario avviato, il paese è rimasto bloccato per tre anni, sotto la guida di un commissario prefettizio”.
Ora, finalmente, si tornerà a votare. Si candiderà?
“Assolutamente no. Basta! Dopo tantissimi anni dedicati alla politica è il momento di ritirarmi. I tempi sono cambiati, le persone sono cambiate. Una volta dopo confronti anche molto accesi, si andava a mangiare insieme. Il rispetto non mancava mai”.
Quando ha iniziato a fare politica?
“Fin dagli anni Settanta me ne sono occupato. Nel 1975 e nel 1989 sono stato candidato in Consiglio a Ivrea. In quegli anni ero segretario politico del Partito Social Democratico che all’epoca contava il 14 percento dei voti.
L’esperienza più bella è stata nel 2008, con il Governo Ciampi. Ero capo segreteria particolare del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni. Ma ci tengo a precisare che io di politica non ho mai vissuto”.
E che lavoro faceva?
“Ero un dirigente alle Poste. Ho lavorato a Novara, poi a Torino dov’ero responsabile dell’area Nord-Ovest. Io sono laureato in legge, ma per ottenere questo posto ho preso un master alla Bocconi. E’ stato un anno durissimo, ma mi ha aperto la strada di una bella carriera lavorativa”.
Ha deciso davvero? Non correrà alle prossime elezioni
“Ho deciso così, voglio stare tranquillo. Ora sono in pensione e vorrei potermi dedicare ai viaggi e ai miei hobby. Poi, chissà. Ora mi sento di dire così, poi: mai dire mai...”.
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