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Lost in translation

La parole intraducibili: "Iruben me"

C’è una canzone che mi sbatte dentro e mi tira fuori da questo status come fossero le onde del mare

Iruben me

Secondo una leggenda Iruben me dovrebbe significare “torna ad amarmi” in una lingua sconosciuta, forse quella di Atlantide con la sua telepatia o forse uno slang norreno e boreale, non lo sapremo mai

Per quanto la mente e i pensieri possano essere infiniti specie per un "over-thinking" come me a volte la mente può essere un posto stretto, soffocante nel quale nulla di bello può riuscire a raggiungermi.

E c’è una canzone che mi sbatte dentro e mi tira fuori da questo status come fossero le onde del mare, ed è Iruben Me di Zucchero.

Secondo una leggenda il titolo dovrebbe significare “torna ad amarmi” in una lingua sconosciuta, forse quella di Atlantide con la sua telepatia o forse uno slang norreno e boreale, non lo sapremo mai.

Però un talento del blues nato a Reggio Emilia all’anagrafe Adelmo Fornaciari, conosciuto poi come Zucchero trovò l’ispirazione per un pezzo di uno dei suoi album più belli, io mio adoratissimo Oro Incenso& Birra.

E sempre una leggenda dice che Zucchero scrisse il pezzo per una ragazza incontrata ed amata (in modo platonico) a Copenaghen mentre lei si trovava in lacrime su una panchina di un parco in un giorno di pioggia.

Magari tutto questo è una trovata di marketing dell’epoca ma in realtà io ci voglio credere a questa scena romantica e suggestiva.

Eppure pare proprio di vedere la ragazza all’inizio del brano, in lacrime a capo chino su una panchina.

Quasi la vedi tra la foschia e il suono della pioggia battente e qualche tuono a spaventare i marinai del Baltico. La neve del nord con raffiche di vento mentre il suono ossessivo si ripete come a scandire il tempo che passa e senti l’inquietudine crescere dentro e i pensieri si immobilizzano.

Il testo è tutto una similitudine tra eventi climatici e stati d’animo, gli occhi che versano lacrime come fossero le nubi, occhi che non vedono più una soluzione, una continuità, che non vedono più il futuro o se lo vedono è in costante peggioramento come quelle previsioni di inondazione.

Zucchero usa parole dolcissime e intense:

“Piove a dirotto sul mio viso”

“se non torni qui … prevedo inondazioni”

“negli occhi miei rovesci”

E poi… Iruben me.

Torna da me, non accetto che ti sto perdendo, il significato si fa serio e si prende consapevolezza di un possibile addio.

Il cuore aumenta i battiti come la batteria nella parte finale del brano dove i colpi sono sempre più battenti e la voce esplode.

Non so perché mi torna sempre in mente lei, possibile che sia il mio inconscio che chiede aiuto. Come se mi chiedesse il permesso per venir da me e dirmi a voce tranquilla, abbracciandomi, e sussurrarmi “Inruben me , (torna ad amarmi)!”

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