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30 Novembre 2022 - 11:57
Secondo una leggenda Iruben me dovrebbe significare “torna ad amarmi” in una lingua sconosciuta, forse quella di Atlantide con la sua telepatia o forse uno slang norreno e boreale, non lo sapremo mai
Per quanto la mente e i pensieri possano essere infiniti specie per un "over-thinking" come me a volte la mente può essere un posto stretto, soffocante nel quale nulla di bello può riuscire a raggiungermi.
E c’è una canzone che mi sbatte dentro e mi tira fuori da questo status come fossero le onde del mare, ed è Iruben Me di Zucchero.
Secondo una leggenda il titolo dovrebbe significare “torna ad amarmi” in una lingua sconosciuta, forse quella di Atlantide con la sua telepatia o forse uno slang norreno e boreale, non lo sapremo mai.
Però un talento del blues nato a Reggio Emilia all’anagrafe Adelmo Fornaciari, conosciuto poi come Zucchero trovò l’ispirazione per un pezzo di uno dei suoi album più belli, io mio adoratissimo Oro Incenso& Birra.
E sempre una leggenda dice che Zucchero scrisse il pezzo per una ragazza incontrata ed amata (in modo platonico) a Copenaghen mentre lei si trovava in lacrime su una panchina di un parco in un giorno di pioggia.
Magari tutto questo è una trovata di marketing dell’epoca ma in realtà io ci voglio credere a questa scena romantica e suggestiva.
Eppure pare proprio di vedere la ragazza all’inizio del brano, in lacrime a capo chino su una panchina.
Quasi la vedi tra la foschia e il suono della pioggia battente e qualche tuono a spaventare i marinai del Baltico. La neve del nord con raffiche di vento mentre il suono ossessivo si ripete come a scandire il tempo che passa e senti l’inquietudine crescere dentro e i pensieri si immobilizzano.
Il testo è tutto una similitudine tra eventi climatici e stati d’animo, gli occhi che versano lacrime come fossero le nubi, occhi che non vedono più una soluzione, una continuità, che non vedono più il futuro o se lo vedono è in costante peggioramento come quelle previsioni di inondazione.
Zucchero usa parole dolcissime e intense:
“Piove a dirotto sul mio viso”
“se non torni qui … prevedo inondazioni”
“negli occhi miei rovesci”
E poi… Iruben me.
Torna da me, non accetto che ti sto perdendo, il significato si fa serio e si prende consapevolezza di un possibile addio.
Il cuore aumenta i battiti come la batteria nella parte finale del brano dove i colpi sono sempre più battenti e la voce esplode.
Non so perché mi torna sempre in mente lei, possibile che sia il mio inconscio che chiede aiuto. Come se mi chiedesse il permesso per venir da me e dirmi a voce tranquilla, abbracciandomi, e sussurrarmi “Inruben me , (torna ad amarmi)!”
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