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NOLE. Perché non si sono fatti passi avanti sulla rete ecologica?

NOLE. Perché non si sono fatti passi avanti sulla rete ecologica?

"Costruire Futuro" durante l'ultimo consiglio comunale

NOLE. Durante l’ultimo consiglio comunale si è riparlato della rete ecologica comunale. E lo si è fatto perché il gruppo consiliare di opposizione “Costruire Futuro” ha presentato un’interpellanza in merito. A dire il vero, come hanno fatto notare i consiglieri durante la seduta, della questione si era già parlato tempo prima. Il 27 gennaio 2021, infatti, i consiglieri avevano presentato una mozione per impegnare la Giunta a redigere un piano di realizzazione della rete. Durante il consiglio comunale successivo, nel marzo 2021,  la mozione era stata approvata all’unanimità. Pareva quindi che ci fossero tutte le carte in regola per procedere. Ora, però, a distanza di un anno non si vede ancora nulla all’orizzonte, e così i consiglieri di “Costruire futuro” si sono rifatti vivi con un’interpellanza per chiedere a Bertino e alla sua Giunta come intendessero procedere. “A che punto sono le procedura per la redazione del piano della rete ecologica comunale? - hanno chiesto i consiglieri - A che punto sono gli eventuali lavori concertati con l’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese? Il nostro Comune non è dotato di questo piano, ma per le sue caratteristiche morfologiche sarebbe prioritario redigerlo”. A rispondere ci ha pensato l’assessore incaricato, Claudia Audi. “Nelle prossime settimane (cioè in questi giorni) stanzieremo le risorse per la redazione del piano - ha detto l’assessore -. Il piano è stato adottato già da Ciriè, San Maurizio e San Francesco, ed è legato alla programmazione urbanistica territoriale”.  Ma cos'è, nello specifico, una rete ecologica comunale? “E’ un regolamento - spiega Davide Arminio di Costruire Futuro - in cui sono specificati quali sono i luoghi di interesse naturalistico come parchi, habitat naturali o aree dove c’è una fauna particolare. Serve a definire i confini dello sviluppo urbano per fare in modo che vengano preservati degli spazi naturali. Sul nostro territorio abbiamo tre aree naturali da preservare, che sono il parco dello Stura, la Mandria e la Vauda. E’ uno strumento utilissimo in sede di pianificazione urbanistica. Inoltre, potrebbe essere utile per sviluppare un tipo di turismo dolce La Giunta ci aveva detto tempo fa che non c’erano soldi per realizzarlo, ma si tratta di una spesa di 20mila euro”. Proprio per il suo carattere transcomunale (la natura non guarda ai confini amministrativi) Valeria Castellar aveva invitato la Giunta ad adottare una “prospettiva sovracomunale” nell’affrontare le questioni legate alla rete ecologica. Ora la Giunta dovrebbe metterci le risorse e la volontà politica di cui la minoranza parla da un anno, e tra non molto anche Nole potrebbe aggiungersi agli altri Comuni del ciriacese.  
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