Cerca

NOLE. Tagliate gli alberi? Allora aumentate le aree verdi...

NOLE. Tagliate gli alberi? Allora aumentate le aree verdi...

Claudia Audi, assessore ai lavori pubblici

NOLE. Implementare il verde nelle aree pubbliche del paese per sostituire gli alberi che sono stati abbattuti negli anni perché malati e quelli gravemente danneggiati dai violenti temporali che si sono verificati ad inizio dell’estate scorsa ma anche per mitigare le cosiddette “isole di calore” che si generano negli spazi urbanizzati.

È la richiesta formulata nei giorni scorsi dal gruppo Costruire Futuro alla Giunta Bertino tramite un’interpellanza rivolta all’assessore ai Lavori Pubblici Claudia Audi che troverà risposta nel Consiglio comunale convocato per giovedì 25 novembre alle 19,30.

«Il Comune ha ritenuto necessario, nel recente passato, l’abbattimento di alcuni alberi ormai malati - sostengono i consiglieri di minoranza - specificamente in piazza della Resistenza, in via Villanova e via 1° Maggio, cosa che ha lasciato queste alberate, in qualche modo “storiche” e caratteristiche del paese, mutile; Altri alberi potrebbero subire la stessa sorte nel prossimo futuro, privando sempre più il nucleo urbano del paese del suo patrimonio arboreo, e che anche nelle campagne circostanti l’abitato, a fronte di numerosi abbattimenti da parte di privati, non si è assistito ad alcuna nuova piantumazione».

La conseguenza è una costante rarefazione del patrimonio arboreo nell’area urbana del Comune, secondo Costruire Futuro, che proprio su questa problematica aveva già presentato due distinte interpellanze in data 10 dicembre 2019 e 18 marzo 2021.

«I violenti fenomeni meteorologici della prima parte dell’estate 2021 – aggiunge la minoranza - hanno causato gravi danni al patrimonio arboreo sul territorio comunale, in particolare nell’area del cimitero del capoluogo e in quella compresa tra il santuario di San Vito e l’area “I Goret”. La flora urbana e in particolar modo gli alberi rivestono nel panorama urbano, da un punto di vista naturale per la garanzia di tenuta di un minimo “ecosistema urbano”; da un punto di vista funzionale per mitigare le cosiddette “isole di calore” che si generano negli spazi urbanizzati; da un punto di vista sociale come veri e propri punti di incontro, aggregazione e svago dei cittadini».

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori