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SETTIMO. "Il progetto delle Torri Bordina puo’ ancora essere bloccato”

Dopo le dimissioni di Massimo Del Vago, protocollate ieri, mercoledì, è arrivata l’ufficialità su chi prenderà il suo posto: lo scranno del Movimento 5 Stelle, abbandonato dall’ex capogruppo, sarà occupato da Viviana Montin. Candidata con i grillini nel 2019, raccolse 43 voti. La Montin entrerà a far parte del consiglio comunale giovedì, quando il parlamentino si riunirà nuovamente. “È stata una cosa inaspettata - racconta - ho avuto qualche dubbio sull’accettare o meno, ho sentito il peso della scelta, il peso del ruolo, c’è molto da seguire e studiare e avevo paura di non riuscire a coniugare un impegno così importante con il lavoro”. Nota in città per il suo ruolo all’interno del Comitato “No Torri Bordina”, il gruppo che, da sempre, si oppone alla realizzazione del progetto. E, dunque, la battaglia della consigliera, dai banchi dell’opposizione ripartirà proprio da lì. “Il Comitato, di cui faccio ancora parte - spiega - ancora oggi ritiene che il progetto sia sbagliato, che sia sbagliato costruire su un terreno vergine, dove oggi c’è un campo”. Eppure, parliamo di un progetto risalente a tanti anni fa e di un privato che ha il diritto di costruire in quell’area. “Questo è vero - continua la Montin - ma tutto si puo’ fare e il progetto puo’ essere ancora fermato. È il Comune che deve soppesare cosa è meglio fare. Non è il primo caso simile, è già successo che un’amministrazione decidesse di salvare un’area simile, dopo tanti anni, gli interessi possono cambiare. Spetterà al Comune decidere cosa fare”. E sul primo anno di governo Piastra, la nuova consigliera, intravede luci e ombre. “Il Covid - spiega - ha cambiato un po’ tutte le carte in tavola ma la giunta se l’è cavata abbastanza bene, ha fatto il possibile, come anche il governo nazionale e quello regionale”. Qualche critica, invece, sul progetto più importante dell’amministrazione in questo primo anno: il prolungamento dell’area pedonale di via Italia. “Io penso sia stata una cosa un po’ azzardata - continua - forse non era proprio il momento giusto per attuare una scelta simile. Sicuramente è una cosa buona dal punto di vista ambientale ma si sono creati dei disagi per i cittadini. Ci sono meno parcheggi, per andare in centro, oggi, poi, occorre fare un giro lunghissimo, stessa cosa anche per recarsi in stazione. Non si tratta di un progetto sbagliato a prescindere ma forse si poteva fare meglio. In ogni caso, nei prossimi mesi, una volta entrata in consiglio, osserverò le cose più da vicino”. Quello che delinea la Montin, almeno a prima vista, sembrerebbe rappresentare un approccio meno “amichevole” nei confronti alla maggioranza rispetto a quello tenuto, fino ad oggi, dal Movimento 5 Stelle.
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