Il lavoro del Consiglio regionale del Piemonte, questa settimana, si è concentrato su sviluppo economico, sanità, infrastrutture e diritto allo studio. Il provvedimento più rilevante è stato senza dubbio il via libera al disegno di legge 94, il cosiddetto “Cresci Piemonte”, affiancato da decisioni attese da anni come il nuovo ospedale del Vco e da confronti su valichi alpini, borse di studio e case popolari.
Approvato il Cresci Piemonte
L’Aula ha approvato a maggioranza le “Disposizioni temporanee in materia urbanistica per l’accelerazione dello sviluppo economico regionale”. L’obiettivo è semplificare l’iter per modificare gli strumenti di pianificazione urbanistica e dimezzare le tempistiche necessarie per approvare progetti finanziati con fondi europei, statali, regionali o con risorse private.
Il relatore di maggioranza Silvio Magliano (Lista Cirio) ha parlato di strumenti concreti per i Comuni: meno burocrazia, tempi ridotti, più capacità di attrarre investimenti. L’edilizia, nelle intenzioni, deve tornare a essere un volano per occupazione e riqualificazione urbana, tenendo insieme sviluppo e rispetto delle regole. Sulla stessa linea Marina Bordese (FdI), che ha definito la misura sperimentale fino al 2030 ma con l’auspicio che diventi strutturale.
Dalle opposizioni è arrivato un sostegno prudente. Daniele Valle (Pd) ha ribadito la necessità di una nuova legge urbanistica organica, superando un impianto normativo risalente agli anni Settanta e la logica degli interventi tampone. Per Alice Ravinale (Avs) il testo presenta “chiaroscuri”, con il rischio di un eccessivo allargamento sui progetti strategici e senza un parallelo investimento sul personale tecnico. Alberto Unia (M5s) ha messo in guardia dal comprimere i tempi del confronto, soprattutto sulle valutazioni ambientali.
Il provvedimento introduce criteri stringenti per i progetti privati di interesse strategico regionale: investimento minimo di 5 milioni di euro, incremento occupazionale di almeno il 10% e non inferiore a 20 addetti; per i nuovi insediamenti la soglia minima sale a 100 addetti. È prevista inoltre una cabina di regia, con eventuale tavolo tecnico, per gestire revisioni o varianti generali ai Prg dei capoluoghi, a partire da Torino.
L’assessore Marco Gallo ha rivendicato un testo frutto di confronto, con garanzie inalterate e investimenti legati a ricadute occupazionali misurabili. Le norme resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2030, per sfruttare al meglio finestre temporali come quelle del Pnrr e dei fondi europei.
Nuovo ospedale del Vco a Piedimulera
Con 40 voti favorevoli e 2 non partecipanti, il Consiglio ha approvato la proposta di deliberazione per la riqualificazione della rete ospedaliera del Verbano-Cusio-Ossola, individuando in Piedimulera la sede del nuovo ospedale unico. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha parlato di scelta attesa da anni, maturata dopo il confronto con i sindaci e gli approfondimenti tecnici su sei siti alternativi. L’obiettivo è concentrare e potenziare le funzioni oggi distribuite, realizzando una struttura moderna e baricentrica, accompagnata da politiche di trattenimento del personale sanitario.
Valichi alpini e Monte Bianco
In Aula si è discusso anche della gestione dei valichi alpini. Con un’interrogazione, Nadia Conticelli (Pd) ha chiesto chiarimenti sul raddoppio del traforo del Monte Bianco, sui rapporti con Governo italiano e autorità francesi e sulle misure di sostegno alle imprese penalizzate dalle chiusure. L’assessore Gian Luca Vignale ha definito il sistema delle interconnessioni alpine fragile, ribadendo la necessità di coordinamento tra Stati e indicando il raddoppio come opera strategica in un’ottica di sicurezza e ridondanza.
Borse di studio e residenze universitarie
In sesta Commissione Edisu Piemonte ha annunciato il completamento del pagamento delle borse di studio a tutti i 20 mila idonei, grazie a un ulteriore stanziamento regionale di 11,6 milioni di euro che ha coperto gli ultimi 4 mila studenti. Un risultato che conferma l’aumento dell’attrattività degli atenei piemontesi, ma apre il tema della sostenibilità futura quando non saranno più disponibili le risorse del Pnrr.
Case popolari e criticità delle Atc
In seconda Commissione le tre Atc del Piemonte hanno evidenziato problemi strutturali: morosità che in alcuni casi arriva a un terzo degli inquilini, patrimonio vetusto con costi energetici elevati, invecchiamento dell’utenza. Nell’Atc centrale si contano quasi 29 mila alloggi e circa 55 mila assegnatari, con età media di 64 anni. Liberare gli alloggi occupati da morosi colpevoli e investire nella riqualificazione energetica sono le priorità indicate.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.