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03 Aprile 2025 - 16:17
il sindaco di Torino e il sindaco di Nole
L’intersezione semaforica sulla S.P. 2 di Germagnano, nel Comune di Nole, è al centro di una lunga e articolata richiesta di chiarimenti inviata dall’associazione consumatori ADUC, per il tramite dell’avvocato Marco Fiorentino, al Sindaco Metropolitano di Torino, Stefano Lo Russo, e a quello di Nole, Luca Francesco Bertino, nonché ad altre autorità locali direttamente coinvolte.
La questione ruota attorno a presunte irregolarità nella segnaletica stradale che, se accertate, potrebbero mettere in dubbio la legittimità delle sanzioni elevate ai conducenti sorpresi a violare il semaforo. Secondo le ricostruzioni di ADUC, l’assenza di un regolare progetto della segnaletica e la mancanza del cartello di preselezione per avvisare gli automobilisti dello sdoppiamento delle corsie impedirebbero di fermarsi in sicurezza davanti alla barra di arresto, soprattutto considerando che la visibilità dell’impianto semaforico è ridotta dal tratto in curva.
L’associazione sottolinea la necessità di chiarire se queste anomalie siano il frutto di semplici negligenze burocratiche o se, in casi estremi, possano addirittura configurare profili di responsabilità penale, laddove qualcuno avesse volutamente strutturato l’impianto per incrementare il numero di multe.
Dai documenti in possesso di ADUC emerge un intreccio di competenze e di rimpalli reciproci tra la Città Metropolitana, proprietaria della strada, e il Comune di Nole, concessionario dell’arteria.
Alcune comunicazioni ufficiali indicherebbero il Comando di Polizia Municipale di Nole come responsabile dell’apposizione della segnaletica; altre, invece, negano questa competenza e non individuano l’ufficio comunale che dovrebbe occuparsene.
La Città Metropolitana incasserebbe una quota del 22% dei proventi effettivi delle sanzioni, cifra che ADUC giudica potenzialmente idonea a generare un conflitto di interessi, poiché l’ente, oltre a dover controllare la regolarità dell’operazione, finisce per beneficiare economicamente delle multe.
Non meno rilevante è il fatto che l’installazione delle due corsie su un tratto curvo, con una segnaletica orizzontale molto più breve di quanto previsto dalle norme (12 metri invece dei 30 minimi), abbia portato a un incremento di ventitré volte del numero di violazioni in un solo anno.
«Se un’eventuale carenza di segnaletica dipendesse da inadempimenti, si tratterebbe di un problema grave, ma se invece fosse voluta per alzare il numero di sanzioni, saremmo di fronte a un comportamento ancora più allarmante»dichiara l’avvocato Fiorentino a nome di ADUC. «Il nostro intento è tutelare migliaia di automobilisti che percorrono abitualmente quel tratto e rischiano di subire conseguenze dannose, dal punto di vista economico e persino lavorativo». La presenza di un impianto di rilevazione automatica delle infrazioni, in mancanza di una segnaletica conforme alla legge, ha infatti dato luogo a una serie di multe che non solo colpiscono l’aspetto finanziario delle famiglie e delle imprese, ma possono anche comportare la decurtazione di punti patente e ulteriori sanzioni per la mancata comunicazione dei dati del conducente.
ADUC rimarca la differenza di posizioni assunte dagli enti: la Città Metropolitana, da un lato, avrebbe potuto imporre l’installazione della segnaletica mancante o intervenire d’ufficio a spese del Comune; dall’altro, quest’ultimo sostiene di aver agito d’intesa con l’ente metropolitano, ma non chiarisce chi fosse l’effettivo responsabile del procedimento.

Il risultato è un quadro di grande incertezza, nel quale nessuna istituzione sembra rivendicare apertamente la competenza di sistemare adeguatamente il tratto. L’associazione dei consumatori, oltre a far notare che i nulla-osta concessi al Comune di Nole vincolerebbero il concessionario a rispettare rigorosamente la segnaletica prevista, vuole evidenziare come lo stesso Codice della Strada richieda una progettazione chiara e un collaudo effettivo dell’opera. Diversi aspetti della vicenda sembrano dunque in disaccordo con le prescrizioni legislative, e ADUC ritiene urgente un riscontro puntuale e pubblico da parte dei soggetti interessati.
Le domande finali, rivolte espressamente al Sindaco Lo Russo, al Sindaco Bertino, al Dirigente del Settore Viabilità e al Comandante della Polizia Municipale, mirano a stabilire se siano stati effettivamente rispettati gli obblighi di legge, se la convenzione economica firmata tra gli enti crei un interesse divergente dalla salvaguardia dell’utenza stradale e, infine, chi fosse tenuto a garantire la corretta predisposizione della segnaletica. In attesa di risposte formali, l’associazione auspica che l’attenzione politica e istituzionale sul caso possa portare chiarezza e, soprattutto, ristabilire condizioni di sicurezza e di trasparenza per chi transita quotidianamente in quell’area.
Ecco le dieci domande che ADUC sottopone in forma ufficiale:
Sindaco metropolitano Stefano Lo Russo, potrebbe chiarire la posizione dell’ente da Lei rappresentato in ordine al dovere di adozione della segnaletica stradale nel sito in oggetto, in relazione alle posizioni giuridiche di ente Proprietario ed ente Concessionario della strada?
Sindaco Lo Russo, potrebbe rappresentare quali siano i doveri di verifica e controllo della Città Metropolitana in relazione agli atti autorizzativi (nulla-osta) rilasciati all’ente Concessionario e ai correlati doveri di adempimento nella predisposizione della segnaletica stradale?
Sindaco Lo Russo, potrebbe rappresentare per quale ragione gli uffici metropolitani, appreso della mancanza della segnaletica verticale di preselezione e dell’irregolarità di quella orizzontale, sembrerebbe, stando al tenore della resa comunicazione, che non abbiano voluto accertare in capo a quale Ufficio del Comune di Nole gravasse l’incombente risultante dagli atti di concessione, non provvedendo inoltre d’ufficio all’adozione della obbligatoria segnaletica verticale, con oneri a carico del Concessionario, così come previsto dagli atti autorizzativi dell’ente da Lei presieduto?
Sindaco Lo Russo, Lei ritiene che la percentuale d’incasso riconosciuta dal Comune di Nole all’ente metropolitano, non trovando specifica disciplina nelle norme del Codice della strada, in parallelo con l’omesso intervento d’ufficio di adeguamento della segnaletica stradale da parte dell’ente Proprietario, potrebbe costituire una situazione di conflitto d’interessi tra ente controllante ed ente controllato, tenuto anche conto del tenore letterale della convenzione (art. 5)?
Sindaco di Nole Luca Francesco Bertino, in relazione al documento della Città Metropolitana che indica nel Comando di polizia municipale del Suo Comune l’ufficio onerato all’apposizione della segnaletica stradale e alla comunicazione a firma del Comandante Ortalda, ove si dice che l’ufficio da egli diretto non sia l’ufficio competente all’adozione della segnaletica in questione, può chiarire quali siano gli oneri in capo al Comune di Nole e, in particolare, quali i settori comunali impegnati dalla relativa responsabilità?
Sindaco Bertino, in relazione all’apposizione della segnaletica stradale il Comune di Nole può chiarire se, a suo dire, così come da Lei dichiarato alla stampa, incombano anche oneri concorrenti in capo alla Città Metropolitana, in parallelo a quelli gravanti sul Comune, e se sì quali nello specifico?
Sindaco Bertino, potrebbe chiarire se le determinazioni assunte dagli uffici del Suo Comune, sia per quanto attiene alla messa in opera delle modifiche strutturali della strada che per quanto attiene al successivo esercizio dell’azione sanzionatoria, siano da riferirsi esclusivamente in capo alla responsabilità dei funzionari apicali degli uffici ovvero se le stesse siano state condivise, orientate o finanche sollecitate dall’organo di indirizzo politico?
Comandante della polizia municipale del Comune di Nole Marco Ortalda, a fronte della missiva da Lei sottoscritta nella quale dichiara che, contrariamente a quanto scritto dalla Città Metropolitana, l’ufficio da Lei diretto non sia competente all’adozione della segnaletica stradale, potrebbe chiarire per quale ragione Lei prosegua nell’attività sanzionatoria senza reclamare al competente ufficio del Comune da cui Lei dipende l’adozione della segnaletica stradale prevista obbligatoriamente per legge?
Dirigente del Settore Viabilità 1 della Citta Metropolitana di Torino Matteo Tizzani e Marco Ortalda, in qualità di firmatari della convenzione in oggetto in rappresentanza dei Vostri enti, potreste indicare a quali norme di legge Vi siete riferiti per disattendere, in maniera legittima, la cogenza delle norme dettate dal Regolamento di esecuzione del C.d.s. (artt. 127, comma 8 e 140, comma 4 del Regolamento)?
Matteo Tizzani e dott. Marco Ortalda, la Città Metropolitana, in risposta agli svolti accessi agli atti, ha anche scritto che “si evidenzia che il Comune ha incaricato all’uopo un tecnico qualificato e che le opere eseguite – in quanto opere pubbliche – sono peraltro tenute ad essere oggetto di collaudo ovvero di C.R.E. ai sensi della vigente normativa in materia”: ritenete che il richiamo alla detta figura professionale esentasse, e continui ad esentare, i Vostri uffici alla verifica della regolarità della segnaletica stradale, ponendo a carico dell’incaricato professionista ogni giuridica responsabilità al riguardo?
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