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25 Marzo 2026 - 12:32
Cinquanta centimetri di troppo e scatta la multa: la Polizia Municipale di Chivasso "non perdona" nel giorno di mercato
La multa è lì, infilata sotto il tergicristallo. 29 euro per una Fiat 600 bianca parcheggiata in via Orti, lato piazza d’Armi verso viale Vittorio Veneto, nel pieno del mercato del mercoledì.
Dalle foto si vede tutto. L’auto è parzialmente fuori dallo stallo, con mezza ruota sulla zebratura. Non è dentro le linee, questo è evidente. Ma non è neppure una sosta selvaggia: una cinquantina di centimetri, poco più, su una strada a senso unico, senza intralciare in modo evidente il passaggio dei veicoli.
E allora la domanda è semplice: è davvero questo il problema della sicurezza?
Perché attorno a quella 600 c’è un contesto che pesa più di quei centimetri. Via Orti, il mercoledì mattina, diventa una valvola di sfogo, l’ultima possibilità quando tutto il resto è pieno. E tutto il resto, quel giorno, è pieno davvero.
Viale Vittorio Veneto è saturo, occupato dai mezzi degli ambulanti.
Il Foro Boario sparisce sotto le bancarelle.
Piazza d’Armi lato nord, parcheggi a pagamento, stessa storia: occupati dal mercato.
Il lato fronte Politeama, disco orario da un’ora e mezza, esaurito.
Risultato: chi arriva in città si arrangia. Stringe, si adatta, prova a non dare fastidio. E a volte finisce così: mezzo metro fuori, multa piena.
Non è un caso isolato. Nelle stesse foto si vedono altri parabrezza con il foglietto bianco. Alcune auto sono chiaramente fuori dagli stalli, senza discussioni. Ma altre no. Alcune sono borderline, come questa.
E qui il punto si sposta.
Da anni, a Chivasso, il mercoledì del mercato è anche il giorno delle sanzioni. Le proteste non sono nuove: raccolte firme, interrogazioni in Consiglio comunale, segnalazioni dei cittadini. Ma la linea non cambia.
Anzi. I numeri raccontano una direzione precisa.
Nel bilancio di previsione 2026 dell’amministrazione guidata da Claudio Castello, le entrate da sanzioni al codice della strada sono previste a 2 milioni di euro. Quasi il doppio rispetto al consuntivo 2025, che si fermava attorno a 1 milione e 200 mila euro.
È legittimo? Sì. Le regole ci sono e vanno rispettate.
Ma è opportuno?
Perché il rischio è evidente: trasformare il giorno più vivo della città in un percorso a ostacoli. Far passare il messaggio che venire al mercato significa anche mettere in conto una multa. E questo, alla lunga, pesa. Sui cittadini. E anche sugli ambulanti.
La multa sul cruscotto della Fiat 600 parcheggiata in via Orti, con mezza ruota fuori dallo stallo
Non sappiamo che faccia farà l’ignaro o l’ignara automobilista quando tornerà e troverà il foglietto sul parabrezza per mezza ruota fuori dallo stallo, su una Fiat 600. Possiamo però immaginare i pensieri. E anche il senso di sproporzione. Una Fiat 600, non una Volkswagen Passat, giusto per dare la misura — ironica — dell’equilibrio con cui quella sanzione viene percepita.
La Fiat 600, con quei cinquanta centimetri fuori stallo, diventa allora un simbolo. Non di una furbizia, ma di una situazione che si ripete. Ogni settimana.
Il punto non è assolvere chi sbaglia.
Il punto è chiedersi se il sistema funziona davvero.
Perché quando trovare parcheggio diventa impossibile, le infrazioni smettono di essere eccezioni.
Diventano la regola. E le multe, pure.
La mezza ruota fuori dallo stallo
Altre auto multate in via Orti
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