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Sanità
12 Luglio 2024 - 14:26
Impossibile operarsi di cataratta in ospedale a Chivasso
“Non è accettabile che in ospedale a Chivasso non si operino le cataratte!”.
A denunciare la mancanza di un servizio che, per la verità, si trascina da tempo - “Non sono mai state operate!” - non è un cittadino qualsiasi. No. A parlare è l’ex sindaco della città, Libero Ciuffreda, che è anche medico oncologo oggi in pensione, già primario del reparto di Oncologia dell’Ospedale Molinette di Torino e presidente Samco.
Ciuffreda rompe il silenzio e lancia un appello, come dice lui, trasversale a tutte le forze politiche “[…] affinché la Struttura a Valenza Dipartimentale di Oculistica Ambulatoriale Complessa venga messa nelle condizioni di poter svolgere le attività previste dalle delibere istitutive contenute nell’Atto Aziendale ed in particolare di effettuare gli interventi di cataratta anche presso l’Ospedale di Chivasso”.
L’ex sindaco della città è pronto a mobilitarsi con una raccolta firme davanti all’ospedale cittadino, che partirà nei prossimi giorni.

Libero Ciuffreda medico ed ex sindaco di Chivasso
Ciuffreda, che non è nuovo a questo tipo di battaglie - pensiamo a quelle per l’emodinamica di tanti anni fa - è partito lancia in resta dopo un’esperienza vissuta sulla propria pelle. O, meglio, sulla pelle di un famigliare.
“Quante volte abbiamo sentito parlare di cataratta - inizia a spiegare l’ex primo cittadino di Chivasso -. Di solito sono i nostri genitori o i nonni che lamentano l’annebbiamento progressivo della vista e che prima o poi devono essere sottoposti a un intervento per rimuovere la cataratta.
Questo è accaduto anche alla mia anziana mamma, che non riusciva più a leggere correttamente e che ad un certo punto mi ha detto: “fammi operare, non poter leggere mi rende sempre più triste”.
Frequentemente si tratta di anziani con polipatologie (portatori di protesi all’anca o alle ginocchia, hanno difficoltà di movimento per l’artrosi deformante, sono cardiopatici da molti anni…..) e una razionale distribuzione dei Servizi dovrebbe consentire di essere curati presso l’ospedale più vicino”.
La sorpresa, per l’anziana mamma dell’ex sindaco, è stata che presso l’ospedale di Chivasso non è possibile essere operata.

L'ospedale di Chivasso
“Eppure - continua Ciuffreda -, in questo caso intervengo in qualità di ex Sindaco della Città di Chivasso e con grande amarezza ho appreso che la Struttura a Valenza Dipartimentale (S.S.D.) di Oculistica Ambulatoriale Complessa prevista nell’Atto Aziendale ASL TO4 approvato con delibera n.902 del 19/10/2015, come modificato con delibera n.149 del 6/2/2019, di fatto non è stata messa in condizione di svolgere questo fondamentale servizio sanitario.
Andando a rileggere gli atti deliberativi, la S.S.D. avrebbe dovuto operare in modo trasversale in tutta l’ASL TO4 ed in particolare attraverso la pianificazione e la predisposizione di un piano, effettuare gli interventi di cataratta nel Presidio Ospedaliero di Chivasso.
Inoltre, tra gli obiettivi previsti, l’implementazione del valore della produzione specialistica ambulatoriale di secondo livello presso gli Ospedali di Chivasso (attività chirurgica) e Settimo T.se (attività ambulatoriale) avrebbe dovuto contribuire a ridurre le liste d’attesa.
Di fatto però le cataratte a Chivasso non sono mai state operate, malgrado ci sia da parte degli oculisti ampia disponibilità e provata capacità professionale (già da anni ad esempio effettuano interventi molto complessi, come la dacriocistorinostomia, diventandone riferimento anche extra regione Piemonte)”.
“L’altissimo valore sociale di questo Servizio rivolto a una popolazione prevalentemente anziana - aggiunge Ciuffreda -, con tutte le fragilità e le difficoltà di spostamento e trasporti facilmente immaginabili, sempre più frequentemente privi di supporti familiari o care giver, è reso ancora più evidente dal fatto che si corre il rischio reale che molti pazienti o rinunciano all’intervento o si rivolgono a strutture private a pagamento.
Tutto ciò alimenta una sorta di “tossicità sociale”, un costo non sempre sostenibile, causato esclusivamente dalle scelte politiche e dalla programmazione della Direzione Generale dell’ASL TO4”.
Dalle parole l’ex sindaco di Chivasso è pronto a passare ai fatti.
“Lancio un appello “trasversale” a tutte le forze politiche, sindacali, associative e ai singoli cittadini e cittadine affinché la S.S.D. di Oculistica Ambulatoriale Complessa venga messa nelle condizioni di poter svolgere le attività previste dalle delibere istitutive contenute nell’Atto Aziendale ed in particolare di effettuare gli interventi di cataratta anche presso l’Ospedale di Chivasso - conclude -. Un territorio già pesantemente penalizzato da un punto di vista sanitario, potrebbe ulteriormente “impoverirsi” mettendo a repentaglio la salute dei cittadini (tra gli esempi emblematici si riportano l’assenza del servizio di coronarografia H24, la perdita dell’ambulanza del 118 con il medico a bordo o di altre specialità medico chirurgiche).
Per questi motivi chiediamo ai rappresentanti delle istituzioni regionali, municipali e dell’ASL di intervenire con atti deliberativi conseguenti affinché:
- venga confermata la S.S.D di Oculistica Ambulatoriale Complessa dotandola di risorse umane (oculisti, ortottisti, infermieri dedicati) e strutturali presso gli Ospedali di Chivasso e Settimo T.se (sedute di sale operatorie e ambulatori) necessarie al raggiungimento degli obiettivi assegnati;
- si ponga fine all’ingiustizia sociale che vede penalizzati i cittadini, prevalentemente anziani, residenti nel territorio di competenza dei Distretti socio sanitari di Settimo T.se - San Mauro T.se e Chivasso.
Nei prossimi giorni inizierà la raccolta firme con presidio davanti all’Ospedale”.
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