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“Non c’è pace per Gaza”: a Ivrea una serata di parole, musica e impegno civile

Sabato 17 gennaio alla Sala Santa Marta il reading musicale e video con Massimo Giovara e Massimo Colonna, la partecipazione dei senatori Marco Croatti ed Elisa Pirro e una raccolta fondi per Beit Ummar, città gemellata con Ivrea

“Non c’è pace per Gaza”: a Ivrea una serata di parole, musica e impegno civile

“Non c’è pace per Gaza”: a Ivrea una serata di parole, musica e impegno civile

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Sabato 17 gennaio, alle 21, la Sala Santa Marta di Ivrea ospiterà una serata che unisce cultura, impegno civile e solidarietà. Il titolo è netto, senza giri di parole: “Non c’è pace per Gaza”. Un’affermazione che è insieme denuncia e presa di posizione, e che dà il senso di un’iniziativa pensata per non voltarsi dall’altra parte.

L’evento si presenta come un reading musicale e video, affidato a Massimo Giovara e Massimo Colonna, due voci che accompagneranno il pubblico in un percorso fatto di parole, immagini e musica, con al centro la tragedia che continua a colpire la Striscia di Gaza. Non un semplice spettacolo, ma un momento di riflessione collettiva su una guerra che, giorno dopo giorno, continua a produrre vittime, distruzione e silenzi imbarazzati.

Alla serata parteciperanno anche Marco Croatti, senatore del Movimento 5 Stelle e attivista della Global Sumud Flotilla, ed Elisa Pirro, senatrice M5S. Presenze che collocano l’iniziativa anche su un piano politico esplicito, nel senso più ampio e nobile del termine: quello dell’assunzione di responsabilità pubblica di fronte a un conflitto che interroga coscienze e istituzioni.

Ma “Non c’è pace per Gaza” non si ferma alla denuncia. Durante la serata verranno infatti raccolte offerte per un progetto concreto: la costruzione di una cisterna per la raccolta dell’acqua a Beit Ummar, città palestinese gemellata con Ivrea. Un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Ivrea, che lega simbolicamente e materialmente la città eporediese a una comunità che vive quotidianamente le conseguenze dell’occupazione e della guerra.

In un tempo in cui le parole rischiano spesso di diventare vuote e ripetitive, l’appuntamento di sabato sera prova a restituire loro peso e significato, intrecciandole a gesti concreti di solidarietà. Cultura, politica e impegno civile si incontrano così in un unico spazio, con l’obiettivo dichiarato di rompere l’indifferenza.

Ivrea, ancora una volta, diventa luogo di confronto e di scelta. Perché, come ricorda il titolo dell’iniziativa, per Gaza la pace non è ancora arrivata, e far finta di niente non è più un’opzione.

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