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17 Settembre 2019 - 17:34
Carola Borgia, Ninfa Albaluce 2019
Una vera festa popolare, favorita indubbiamente da un tempo splendido e con molto caldo si potrebbe definire la Festa dell’Uva di Caluso svoltasi nello scorso weekend. Una festa che già al sabato sera si mostrava piacevole ed accogliente con un pubblico che nel corso degli anni si è sempre più spostato verso le famiglie, piuttosto che esser formato da ragazzi molto giovani come avveniva sino a qualche anno fa. Bella per tanti motivi, uno dei quali è anche gastronomico, le famose “piole” giocano ormai un ruolo di primo piano nel veicolare pubblico servendo ottimi piatti ad un prezzo abbordabile a tutti. In generale occorre dire che la qualità del cibo è migliorata e di molto, qualsivoglia sia chi lo serve, dai semplici banchetti di rosticceria alle “piole”, passando anche per i locali tradizionali di Caluso.
Ovviamente altri protagonisti di primo piano sono stati la Pro Loco ed il sindaco Maria Rosa Cena soprattutto. Una festa del genere però, come è stato fatto notare si basa sul lavoro di molto volontariato e soprattutto sul lavoro dei produttori di erbaluce che prima han fatto si che le vigne delle colline calusiesi in questa stagione fossero colme di grappoli e poi perché sono stati sempre presenti nei loro banchi di degustazione allestiti nel chiostro antico spiegando al pubblico le virtù di questo vino.
La domenica è il momento clou della kermesse con due momenti molto attesi che si tengono dopo il corteo che si svolge dopo la messa solenne ed i vari saluti delle autorità che vengono fatti dal balcone del vecchio municipio.
Si tratta ovviamente della proclamazione della Ninfa Albaluce, impersonata quest’anno da Carola Borgia e della consegna dei premi relativi al Grappolo d’Oro. I premiati di quest’anno sono due calusiesi molto noti ed amati sia per la loro passione enologica che per il loro carattere aperto e disponibile. Il grappolo d’oro relativo al Passito è andato a Bruno Giacometto mentre per la tipologia Erbaluce classico fermo ed Erbaluce spumante doc. il premio è andato a Carlo Gnavi dell’omonima cantina in centro paese, veterano nell’arte di coltivare la vigna che oggi può contare anche sul valido aiuto del nipote Giorgio. A riprova di ciò i due premiati sono stati a lungo applauditi. Il momento della proclamazione della ninfa ha sempre il suo pathos, vuoi per l’attesa e vuoi per l’orgoglio che mostra poi il rione di appartenenza ed anche per la coreografia ed il rituale con il passaggio delle consegne tra la nuova ninfa e la precedente. La ninfa à il personaggio di primo piano di tutta la festa e per meglio ancora valorizzarlo da qualche anno e nato l’ordine delle Ninfe che oggi gioca un ruolo di primo piano nella festa calusiese assieme alla presenza istituzionale della Credenza Vinicola. Non per nulla il corteo della domenica mattina vede in questi due caposaldi il principale punto di riferimento. Prima di tutto ciò vi sono stati i saluti di tutte le autorità e quello molto naturale di Sara Simeoni . La pluripremiata atleta, ospite d’onore quest’anno, ha colpito tutti per la sua naturalezza, sorriso spontaneo ed una buona conoscenza dei vini. La presenza di Sindaci , giunti ormai da molte parti del Piemonte anche quest’anno è stata per davvero notevole e tutti assieme con la fascia tricolore formavano per davvero un bel gruppo.
Nel pomeriggio grandissima folla assiepata in ogni via del centro a seguire la sfilata che ha visto applauditissima da grandi e piccini la Fanfara dei Bersaglieri di Torino con le squillanti note di tromba della sua celeberrima marcia, una vera e propria chicca.
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