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Zanzarissima, un’opportunità per diventare imprenditori

Zanzarissima, un’opportunità per diventare imprenditori. Senza il peso dell’imprenditoria tradizionale.

Davide Micunco, ad di Zanzarissima, il brand delle zanzariere, dei separè e delle tende oscuranti più fashion d’Italia, dialoga in azienda con Francesca De Rossi, architetto che ha subito creduto nel franchising 2.0 del marchio della fenice dorata.

Davide: Buongiorno a tutti ragazzi, eccoci qua. Oggi volevo presentarvi una ragazza che è affiliata nel nostro gruppo di Zanzarissima da circa 4 mesi. Si è avvicinata al nostro mondo in punta di piedi, ma in questo periodo ha già ottenuto grossissimi risultati. E con grande piacere che sono qui a presentarvi Francesca De Rossi.

Francesca: Ciao Davide, è un piacere per me. Intanto perché mi hai chiamato ragazza è sono molto felice, nonostante l’età. Comunque è vero, ho iniziato da poco, ed è un progetto straordinario, sono molto felice di essere qua.

Davide: Francesca, mi racchiudi Zanzarissima in una parola?

Francesca: (sorride) Sistema. Sicuramente è un sistema che funziona e quindi rende, per chi avvia l’attività in Zanzarissima, la strada molto  più semplice da percorrere

Davide: Quali sono i punti di forza che ti hanno colpito in Zanzarissima?

Francesca: Sicuramente il prodotto, straordinario: in questo momento, ovviamente, se si vuole fare business bisogna avere un prodotto che sia al di sopra della media di mercato. La velocità (essere smart) con cui si parte nell’attività e si viene istruiti per fare il lavoro al meglio, e poi sicuramente l’assistenza durante il percorso. Queste sono le cose principali che mi hanno colpito. Ovviamente dietro tutto questo anche la solidità dell’azienda. L’essere parte di un gruppo di ragazzi giovani che hanno l’esperienza di tanti anni, che viene trasmessa a noi che cominciamo, è davvero una bella sicurezza, quello sì.

Davide: Ti sei avvicinata al mondo della vendita da circa quattro mesi: qual è stata la più grossa difficoltà che hai trovato?

Francesca: La più grossa difficoltà…

Davide: E come l’hai superata? Se c’è stata…

Francesca: In realtà, in questo periodo sono stata accompagnata, quindi anche laddove ci sono state delle difficoltà, comunque, aver avuto  la possibilità di confrontarmi con chi aveva molta più esperienza di me – con te ad esempio (ride) – è stata una bella forza. Quindi anche dove ci sono stati momenti in cui (ovviamente ci sono stati momenti in cui) tornavo a casa da un cliente che non aveva scelto Zanzarissima , e quindi non ero riuscita a dargli il servizio che si aspettava, diciamo che lì c’è stata la capacità di ripartire ad ogni appuntamento successivo. Quella è stata un po’ la difficoltà iniziale, però sono stata supportata.

Davide: Oggi sei soddisfatta del progetto?

Francesca: Sono molto soddisfatta, sì, anche perché questo periodo è molto particolare e, quindi, poter avere uno strumento che, comunque, ci permette ancora di lavorare bene ovviamente dà molte soddisfazioni.

Davide: Che importanza dai alla formazione che, settimanalmente, quotidianamente, ricevi in Zanzarissima?

Francesca: Assolutamente tantissima. Credo che, come ho già detto prima, ha fatto veramente la differenza. Nella formazione settimanale perché è strutturata, perché, comunque, è pensata per dare tutto ciò che serve a chi inizia. Negli appuntamenti invece quotidiani, nei contatti quotidiani, c’è il feedback immediato, quindi se si sbaglia un appuntamento, all’appuntamento successivo c’è la possibilità, comunque, di rimediare e di portarsi a casa un risultato positivo.

Davide: Consiglieresti Zanzarissima agli amici/ parenti?

Francesca: Assolutamente sì, l’ho già fatto. Persone in tutta Italia, perché credo che un progetto del genere, così come è stato pensato, così come si può mettere in pratica e iniziare velocemente e in maniera leggera, senza dover avere dei costi imprenditoriali classici del mercato tradizionale, abbia una grande forza. Con Zanzarissima si diventa degli imprenditori, dei professionisti, senza dover avere tutto il carico della imprenditoria tradizionale.

Davide: Diciamo che questo è un pochino il caposaldo dell’attività di Zanzarissima, ovvero un’attività giovane, fresca, frizzante, smart, al passo coi tempi e con investimenti decisamente bassi, pari a zero praticamente, per poter iniziare la proprio attività imprenditoriale.  Volevo chiederti ancora un paio di cosette. Obiettivi da qui ai prossimi mesi?

Francesca: Il primo sicuramente è quello di qualificarmi. Siccome c’è la possibilità di arrivare ad un importante traguardo, e quello l’ho già messo come obiettivo a breve, non nei prossimi mesi, ma nei prossimissimi mesi (sorride). E poi sicuramente c’è la volontà di allargare la squadra. È una cosa che per me è molto importante portare in questa famiglia, in questo gruppo, sempre più persone che possano trovare e sfruttare le potenzialità di questo business, perché a me sta dando tanto e voglio condividerlo con le persone che ho intorno.

Davide: Francesca ti ho chiesto prima il momento più “difficoltoso”, adesso però ti voglio chiedere il momento più bello, il momento più entusiasmante che hai vissuto in questi primi 3 mesi.

Francesca: Allora, qua risponderti è più semplice, assolutamente. Diciamo che ci sono momenti belli durante le settimane, momenti ovviamente dove ci sono delle vendite più semplici, dove ci sono delle vendite più soddisfacenti, e con dei rapporti con i clienti più piacevoli. Ma sicuramente il primo contratto chiuso è stato quello più importante. Credo che quello rimarrà  per sempre, perché in quel momento non avevo tanta consapevolezza di quello che stavo facendo, magari avevo paura di aver sbagliato qualcosa, perché credo che all’inizio sia abbastanza naturale. Però, l’essere uscita da quella casa avendo dato al cliente quello che stava cercando è stata la più grande soddisfazione. E poi da lì ho capito che si poteva fare, ero sulla strada giusta. È bastato uno.

Davide: È bastato uno!

Francesca: Sì.

Davide: La più grossa soddisfazione  sono convinto, perché ricordo anch’io quando ho fatto il primo contratto, è aver conquistato la fiducia da parte di un cliente. Quando ti dà la fiducia un cliente, ti rimane dentro a distanza di anni. Sono quei piccoli tasselli che rimangono nel cuore, stampati nella mente. La fiducia negli occhi di una persona trasmessa per una vendita, per aver risolto un’esigenza e un bisogno. E’ così?

Francesca: Sì assolutamente, hai ragione.

Davide: Francesca, chiaramente ci hai raccontato il tuo primo successo, ma come l’hai celebrato il tuo primo successo? Perché rimane nella testa, raccontaci un pò.

Francesca: Ovviamente, appena uscita dalla casa del cliente, la prima telefonata che ho fatto non è stata a mio marito, devo essere sincera, ma è stata a Davide, è stata proprio a te! (Sorridono entrambi). Perché, ovviamente , quella soddisfazione era da celebrare anche con chi era stato artefice di quel risultato perché, comunque, Davide mi hai dato quelli che erano gli strumenti, in quell’occasione. E quindi, ovviamente, la prima persona con cui ho voluto condividerlo sei stato tu. E poi la sera casa abbiamo festeggiato e stappato la bottiglia, perché è giusto celebrare, assolutamente fondamentale.

Davide: Assolutamente, sempre, ogni piccolo traguardo, grande o piccolo, va celebrato. Una cosa importantissima che volevo chiederti ancora, per concludere, è: i tuoi clienti sono contenti di te e del servizio che stai dando con Zanzarissima?

Francesca: Allora, finora sì! (Sorride) Anche perché credo che la differenza lo faccia proprio il fatto che noi non entriamo in casa delle persone solo per vendere; noi entriamo per creare un rapporto col cliente e capire quelle che sono le sue esigenze, trovare la risposta. E quindi, ovviamente, a volte già soltanto al telefono, capita che ti raccontino qualcosa della loro vita e che ti facciano piano piano entrare in quella che è la sfera più intima. Perché, ovviamente, quando entriamo a casa di un cliente, entriamo nel suo ambiente, e quindi bisogna entrarci in un certo modo, e portare quello che è la soddisfazione del proprio bisogno. Quindi sì, per adesso sono molto contenti e spero che continui così (sorride).

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