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W lo streaming

Dopo due anni anche l’Amministrazione comunale di Chivasso ha adottato il nuovo strumento di comunicazione “streaming”, che permette di raggiungere un pubblico vasto e diffuso, poiché per l’utente è sufficiente collegarsi a internet. Nello specifico l’indirizzo di collegamento è www.comune.chivasso.to.it e basta cliccare sulla finestra “diretta streaming”. Questa soluzione, abbinata al nuovo sistema di registrazione e trascrizione delle sedute del Consiglio comunale, consentirà di vedere e sentire da casa, in pratica in tempo reale, quello che succede in sala consiliare. La visualizzazione sarà possibile anche in tempi successivi poiché il sistema archivia i vari interventi.

Uno strumento in linea con l’esigenza di trasparenza amministrativa e di diritto all’informazione dei cittadini, che porterà al miglioramento del rapporto tra di essi, garantendo una migliore partecipazione. In altri termini sarà ora possibile per il cittadino formarsi un’opinione oggettiva sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa, senza quei filtri che talvolta distolgono la realtà. In pratica si potrà valutare se le azioni del Sindaco Ciuffreda rispondono alla crisi che colpisce in modo particolare il nostro territorio. Sull’argomento, nel Consiglio comunale di martedì scorso, ci sarebbe molto da dire. Per chi vuole farsi direttamente una ragione, c’è la visione in screaming, ma diamo una prima informativa sugli argomenti trattati. Su richiesta del Pdl si è parlato dei problemi della via Siccardi, caratterizzata da traffico intenso, dall’assenza di materiali fonoassorbenti del fondo stradale, della carenza di illuminazione pubblica. Al momento non abbiamo colto risposte. Molta parte della serata è stata riservata all’istituzione della Consulta per la legalità, che sarà formata da una ventina di membri, che non dovrebbe avere lo scopo di “educare” i cittadini come evocato dal Sindaco. Altro argomento è l’adesione al manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, considerato che i Comuni hanno limitati strumenti per contrastare quel grave fenomeno in fase di espansione esponenziale, che crea veri e propri drammi sociali e disturbi sul comportamento.

Dal Pdl sono state richieste azioni di prevenzione da svilupparsi nelle scuole e l’imposizione di distanze minime dei centri di gioco dalle scuole cittadine. Si è poi parlato di variazioni di bilancio. Sono argomenti troppo importanti perché siano derubricati in un trafiletto. Vediamo in esso la positività della scelta di finanziare direttamente la quota comunale per i lavori di soppressione dei passaggi a livello, annullando il mutuo che era stato a suo tempo previsto. Vediamo anche un preoccupante aumento dei costi di gestione (spesa corrente) fra i quali quelli d’illuminazione e di riscaldamento degli stabili comunali. L’argomento che ha visto una forte contrapposizione riguarda il progetto di quest’Amministrazione di dare asilo a quindici donne profughe, per almeno tre anni. Un progetto finanziato da Roma per 192.00 euro l’anno e per i restanti 48.000 euro l’anno 32.000 sono a carico del nostro Comune. Un progetto articolato che mira a integrare quelle donne nella nostra comunità, ma non è chiara cosa ne sarà a fine progetto, né come concretamente si svilupperanno le numerose azioni previste. Ciò ha indotto scelta le opposizioni a dichiararsi contrarie anche in ragione del fatto che si mettono in secondo piano le emergenze sociali che subiscono i nostri cittadini.

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