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VOLPIANO. Piazza dei miracoli

C’è un meccanismo psicologico di autodifesa: la rimozione. Su certe cose (soprattutto se brutte e sconvenienti) alcune persone, consciamente o incosciamente, decidono di far finta che nulla sia mai accaduto.

Prendiamo quello che sta accadendo con la nuova Piazza Mercatale. Finalmente è stata inaugurata e in un attimo tutti i componenti della maggioranza, e parecchi cittadini loro sostenitori, si sono scordati che ci sono voluti tre anni (per completare una piazza, non un edificio complesso! e che sono stati spesi molti, ma veramente molti più di soldi in più di quelli necessari.

Oggi finalmente sono in tanti a congratularsi con l’amministrazione per l’ottimo lavoro svolto, come se fosse un successo netto e pulito, senza magagne. Assurdo.

Partiamo da assunto: è indiscutibile che il paese avesse bisogno di un nuovo spazio destinato al mercato; come è indiscutibile il fatto che Piazza Madonna delle Grazie, con la vicinanza alla scuola, alla stazione ferroviaria e la mancanza di parcheggi fosse il posto meno indicato per il suo svolgimento. Ma questo era chiaro visto che era stato inserito nel piano regolatore prima degli anni ’90. Quindi dal punto di visto logistico il successo era garantito per una nuova area di 3000 mq con parcheggi e servizi annessi. 

Ciò che era meno scontato, anzi sinceramente quasi inimmaginabile, è che quest’opera potesse avere un percorso così travagliato. Tutto non ha funzionato nel processo che ha portato alla costruzione di Piazza Italia. In principio l’errore più grande è stato quello di adottare un progetto non adatto alle caratteristiche del nostro attuale mercato e da questo è evidente l’incapacità e l’incompetenza di chi dovrebbe controllare e approvare questo genere di documenti: cioè la Giunta.  Questo errore madornale ha poi inevitabilmente generato tutta una serie di problemi che in parte sono stati risolti, e da qui derivano le spese non previste che hanno fatto lievitare il costo per oltre 100.000 euro. Altri problemi sono stati in parte tamponati o aggirati. Provate a guardare la moltitudine di linee colorate tracciate a terra: ce ne sono blu, bianche, nere. Si muovono e si incrociano a creare un reticolato quasi incomprensibile. Questa è la prova evidente che l’Amministrazione ha messo in atto tentativi raffazzonati per sanare in qualche modo  la situazione. Questo modo di agire è inaccettabile quando parliamo di una opera completamente nuova e costruita da zero come la piazza mercatale.

Alla fine piazza Italia finalmente c’è. Le polemiche col tempo si affievoliranno e come da italica tradizione i responsabili di certi errori non pagheranno mai le conseguenze delle proprie azioni: diranno che non è successo nulla, qualunque cosa precedente verrà rimossa, anche gli eventuali apprendimenti dagli errori commessi.

Forse scenderà la polvere del tempo… o forse no…mentre speriamo che quella che scenda sia sicuramente sui selfie auto-celebrativi di qualche giovane politico locale.

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