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VOLPIANO. Fulginiti ci scrive: “Tutto andrà bene”

In questi lunghi giorni una lezione che sicuramente abbiamo imparato è che la vita è preziosa, sicuramente già lo sapevamo ma mai come in questo momento apprezziamo le piccole cose e i grandi gesti.

Certo, come in tutti i contesti ci sono gli scettici che, in modo superficiale, continuano la propria vita come se nulla fosse, come se il virus scegliesse di colpire i più “ansiosi” ed evitare i più temerari. Ci siamo resi conto anche che ci sono delle figure professionali che possono rendere la nostra esistenza ancora più unica. Ho due amici infermieri che, come tutto il personale sanitario impiegato in queste ore, sono in trincea tutti i giorni per cercare di tenere testa al coronavirus per cercare di salvare chi ne è affetto e nei pochi momenti di libertà continuano a ripetere a gran voce le disposizioni precauzionali.

Occorre lavarsi spesso le mani, non frequentare luoghi affollati, mantenere la distanza di sicurezza, starnutire nel gomito e limitare le uscite se non necessario. Sono cinque indicazioni (solo cinque), le si tiene a mente e in una mano, ma non sembrano interessare a tutti. I miei amici escono tutti i giorni di casa, salutano la famiglia, si augurano di rivedere i figli la sera e di non rimanere intrappolati nella quarantena in ospedale semmai risultassero contagiati.

C’è chi affronta lo spostamento casa-lavoro con la valigia nel bagagliaio dell’auto (si evitano i mezzi pubblici) per avere almeno qualche cambio di indumenti in caso di isolamento. Accedono ai social ormai solo per ripetere le raccomandazioni precauzionali, per rasserenare gli amici, per far sapere al mondo che sono pronti a qualsiasi evenienza anche a quella di ammalarsi perché come dicevano negli ultimi appelli loro non possono stare a casa, noi sì. Sul profilo whatsapp della mia amica c’è la foto di un post it che dice “tutto andrà bene”. Io le credo, mi fido di lei e di quel messaggio, so però che ognuno deve fare la sua parte. Noi dobbiamo SOLO ascoltare ed eseguire le norme dettate dall’ultimo DPCM che sono quelle di buon senso, ora restrittive ma necessarie. Sacrifichiamo le nostre uscite mondane, lo sport e i viaggi, congeliamo tutto per un periodo che, breve o lungo che sia, dipenderà dai comportamenti di tutti noi.

Restiamo umani ma prediligiamo i contatti a distanza. Non basterà solo questo ma sicuramente avremo fatto del nostro meglio e allora tutto andrà veramente bene.

Loredana Fulginiti

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