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VOLPIANO. Comital, nessuna certezza L’unica salvezza? La vendita

Ancora nessuna certezza per i lavoratori di Comital, tantomeno dopo l’incontro svoltosi presso l’assessorato regionale al Lavoro venerdì scorso (13 luglio) sulla drammatica situazione di Comital e Lamalù dopo il fallimento di entrambe le società. Alle discussioni hanno partecipato le organizzazioni sindacali, l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero e i curatori fallimentari.  Quello di Volpiano è un caso davvero emblematico, e anche paradossale – dichiara il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Federico Bellono -. Nel momento in cui si parla tanto di aziende italiane che finiscono in mani straniere: prima la Cuki cede ai francesi due rami d’azienda, Comital e Lamalù, che nel giro di 3 anni falliscono e subito dopo, è notizia di due giorni fa, la stessa Cuki passa ad un gruppo tedesco”.

La prospettiva migliore è, ad oggi, quella di giungere ad un unico ‘pacchetto’.

I curatori fallimentari delle due aziende hanno spiegato di essere impegnati a ricomporre i fattori della produzione, in modo da poter arrivare, presumibilmente nel mese di settembre, con un bando di gara congiunto, che tenga insieme le aziende Comital, Lamalù, gli immobili e gli impianti – si legge in un comunicato dell’assessorato al Lavoro -. E’ stata inoltre confermata la presenza di soggetti potenzialmente interessati a rilevare il sito industriale ed escluso che il recente acquisto del gruppo Cuki da parte della multinazionale tedesca Melitta possa avere ripercussioni sul bando di gara”.

Da qui a settembre, però, la strada è lunga.

Siamo convinti che Comital vada venduta – spiega la responsabile della Comital per la Fiom-Cgil torinese, Julia Vermena -. Nel frattempo è necessario tutelare i lavoratori, che non possono stare per più di quattro mesi senza stipendio e senza ammortizzatori sociali”.

In seguito alla decisione del tribunale di Ivrea di interrompere la continuità produttiva dell’azienda volpianese che lavora nel settore dell’alluminio, erano previste le lettere di licenziamento che, ad oggi, non sono ancora state inviate. La situazione però è tutt’altro che semplice per i 110 lavoratori di Comital (e i 40 di Lamalù) che potrebbero non ricevere una remunerazione per chissà ancora quanto tempo.

Ora non resta altro che attendere notizie dall’incontro previsto tra poche settimane.

I curatori e la Regione Piemonte – ha concluso l’assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenerosono impegnati per accelerare il più possibile i tempi della procedura di vendita e fare in modo che i lavoratori siano costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione. Un nuovo incontro si terrà entro la fine del mese di luglio”.

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