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Celestina Olivetti

VIU’. Olivetti: “Non abbiamo paura del futuro”

Si sono svolti nei giorni scorsi i primi incontri organizzati della amministrazioni comunali delle Valli di Lanzo sul tema della strategia nazionale per le aree interne. Sulle Valli sono infatti in arrivo 12 milioni di euro dallo Stato per contrastare lo spopolamento, rimuovere gli ostacoli all’innovazione produttiva, sociale e amministrativa, garantire i servizi essenziali. Fanno parte di questo percorso i comuni dell’ex comunità montana, Ala di Stura, Balangero, Balme, Cafasse, Cantoira, Ceres, Chialamberto, Coassolo, Corio, Germagnano, Groscavallo, Lanzo, Lemie, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Pessinetto, Traves, Usseglio e Viù. Le Valli saranno la terza area pilota,    dopo Valle Ossola ed in Val Grana e Maira, a partire in questa direzione. 

Dei quattro incontri fissati per illustrare il progetto alla popolazione, i primi tre si sono svolti nei giorni scorsi. Martedì 31 luglio al centro polifunzionale di Viù, mercoledì 1 agosto al teatro parrocchiale di Ceres e giovedì 2 agosto alla scuola media di Corio. L’ultimo, riassuntivo, si svolgerà lunedì 27 agosto al salone LanzoIncontra di Lanzo.

Si tratta di un percorso cominciato nel 2014 quando ero presidente dell’allora Comunità Montana e che ora entra nel vivo – commenta Celestina Olivetti, consigliera regionale ed ex sindaco di Cantoira -. Il ministero metterà a disposizione risorse importanti, che si aggirano attorno ai 12 milioni di euro. Abbiamo di fronte una sfida importante, ma i tempi sono stretti. È indispensabile fare sinergia: dobbiamo evitare i campanilismi, altrimenti saremo perdenti fin da subito. Per fortuna in questo territorio ci sono molti amministratori bravi, che non mancheranno di fare sintesi. Non dobbiamo avere paura di portare idee in grado di migliorare la vivibilità nelle nostre Valli, che hanno ancora molto da offrire. Abbiamo un’opportunità che non possiamo permetterci di far passare senza poterla sfruttare fino in fondo: lo dobbiamo ai nostri giovani, che non dovranno più essere costretti a lasciare i propri Comuni una volta diventati adulti. Costruiamo insieme il futuro del nostro territorio”. 

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