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VISTRORIO. Il consiglio vota l’uscita dall’Unione della Valchiusella

Lunedì 19 maggio il consiglio comunale ha votato all’unanimità il recesso dall’Unione Montana Valchiusella. Il sindaco Federico Steffenina ha spiegato le ragioni: “Abbiamo aderito all’Unione e ne siamo stati tra i più accesi sostenitori. Abbiamo iniziato quest’avventura con entusiasmo e ci siamo messi a disposizione sin da subito per cercare di migliorare immediatamente la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Abbiamo portato la nostra esperienza maturata in questi anni nella gestione della nostra scuola primaria di Vistrorio”. “Avremmo voluto lavorare – ha proseguito – per migliorare le piccole cose nella gestione della scuola secondaria di Vico Canavese: pretendendo, ad esempio, già da quest’anno che il gestore del servizio di refezione scolastica utilizzasse la cucina presente nella mensa della scuola per cucinare sul posto i pasti per i nostri ragazzi invece di propinare agli alunni cibi cotti ore prima a chilometri di distanza. Sarebbe stato un piccolo segno concreto verso le famiglie e i nostri ragazzi, che sarebbero tornati “al centro” della vita amministrativa ma purtroppo non ci è stato permesso di farlo”. “Avremmo voluto – ha detto infine – lavorare per fare in modo che anche le nostre zone di montagna avessero servizi equiparabili alla città come la banda larga, una copertura telefonica mobile degna di questo nome, dove chiunque possa leggere una mail da un cellulare o controllare il proprio conto in banca, cose normalissime per un Italiano qualunque ma non per noi. L’elenco sarebbe lunghissimo e non stiamo parlando di progetti faraonici da milioni di euro ma di piccole cose che davvero potrebbero cambiare la vita di tutti i giorni di un Valchiusellese”. “Nonostante le ripetute richieste in seno alla giunta – spiega così le motivazione il sindaco – in questi sei mesi non sono state assegnate le deleghe agli assessori, ci siamo trovati nella condizione di essere assessori “al nulla”, una posizione di cadreghino che non ci appartiene e non ci interessa. In questi sei mesi non si è fatto nulla di concreto per i cittadini, non si è fatto altro che parlare di accentramento di tutti gli uffici nella sede della ex Comunità Montana chiudendo di fatto i comuni, allontanando l’amministrazione dai cittadini e creando il solito vecchio “palazzaccio del governo” d’altri tempi, costoso e autoreferenziale. L’ennesimo carrozzone che macina risorse e denaro pubblico non per il bene dei cittadini ma per auto-mantenersi. “Avremmo davvero voluto che questa Unione Valchiusella diventasse l’esempio di un nuovo modo di fare amministrazione, ma purtroppo non ci siamo riusciti, accusati di essere l’elemento disgregante di questa Unione – ha concluso -. Per il bene di tutti abbiamo deciso di chiamarci fuori in modo di permettere all’Unione di seguire il suo nuovo percorso continuando a considerare la Valchiusella come il bacino ideale per attuare politiche comuni di gestione del territorio e di sicuro non mancheranno in futuro occasioni di collaborazione”.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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