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Violenza sulle donne (foto d'archivio)

VIOLENZA CONTRO LE DONNE: QUESTA S…CONOSCIUTA!

I dati ISTAT ci dicono che il 45,3% delle vittime ha paura per la propria incolumità o di morire (1 vittima su 2), il 72,8% non denuncia il reato subito.

Nel 93,4% dei casi la violenza si consuma tra le mura domestiche, nel 64,1% (2 su 3) sono casi di violenza assistita. Chiede aiuto per violenza e stalking il 30,7%.

Durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%).

In Europa i reati a sfondo sessuale sono circa 220.000, il 90% delle vittime sono di sesso femminile; 1 donna su 3 in tutto il mondo, secondo lo stesso studio, ha avuto esperienza di violenza, nella maggior parte dei casi per mano del proprio partner.

In Italia ogni 7 minuti un uomo stupra o tenta di stuprare una donna. Ogni 3 giorni nel nostro Paese un uomo uccide una donna.

Dati!

Dati per capire che la violenza contro le donne, che comprende reati con un impatto sproporzionato sulle donne, come la violenza sessuale, lo stupro e la violenza domestica, rappresenta una violazione dei diritti fondamentali delle donne in termini di dignità, parità e accesso alla giustizia.

Ma cosa intendiamo quando parliamo di violenza contro le donne?

Forse pensiamo che la violenza contro le donne sia soltanto lo stupro consumato? Non è così. Quello è un reato, anche molto grave, ma non è l’unica forma di violenza contro le donne.

La violenza di genere, quella più sottile, nascosta, quotidiana include vessazioni psicologiche, ricatti economici, minacce, violenze sessuali, persecuzioni. Tutti compiuti da un uomo contro una donna in quanto donna, capace di sfociare nella sua forma più estrema, quella del femminicidio

La violenza sessuale, o violenza di genere, pertanto, è qualsiasi forma di aggressione, vessazione, maltrattamento, minaccia, creazione di un clima pesante, di ricatto, di persecuzione, proveniente da un uomo e diretto ad una donna: tutti i comportamenti che non tengono conto della volontà della donna, che ha diritto a dire di sì e di no a qualsiasi idea o proposta come qualunque essere umano dotato di diritti e dignità, sono di per sé violenti.

Il contrasto alla violenza di genere è una questione di civiltà, una “questione sociale” e di rispetto dei diritti umani dal momento che riguarda trasversalmente classi, famiglie, generazioni, gruppi etnici di riferimento.

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

La data fu scelta dalle Nazioni Unite per ricordare il brutale assassinio di tre donne, che difesero fino alla morte la propria libertà e la democrazia. Era il 25 novembre 1960 quando le tre sorelle Mirabal furono trucidate a bastonate a causa del loro coraggio e della loro resistenza contro il brutale regime di Rafael Leónidas Trujillo, dittatore della Repubblica Dominicana dal 1930 al 1961.

Quante altre donne hanno e stanno lottando con la stessa forza e caparbietà, altre ancora tacciono, ma il nostro compito, della società, è quella di aiutarle ad uscire dalla violenza ed entrare nell’autostima, primo passo per rinascere.

Il 25 novembre è la giornata che celebra il coraggio, il ruolo attivo delle donne nella società e non la loro presunta debolezza e il loro essere vittime “indifese” della violenza maschile.

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Blogger: Gabriella Colosso

Gabriella Colosso
Universo donna

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