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VIDRACCO. Differenziata: “Vogliamo arrivare al 90% come in Trentino”

Giovedì scorso nel pluriuso di Vidracco, il sindaco Antonio Bernini ha invitato i cittadini a prendere parte all’incontro tenuto con Teknoservice per sfatare i luoghi comuni sulla raccolta differenziata. A rappresentare TeknoService era presente la dott.sa Giulia Crespan, responsabile comunicazione ed ufficio marketing per il Nord Italia. Crespan ha prima illustrato come deve essere svolta la corretta raccolta differenziata di ciascun rifiuto, quindi ha risposto alle numerose domande del pubblico presente in sala, tra cui alcune persone dei comuni limitrofi. “Abbiamo fatto volutamente un ragionamento puntuale non solo sul nostro comune ma anche su quelli della Basse Valle condizionati dai pagamenti ex Asa. Abbiamo spiegato che coinvolgeremo i cittadini direttamente, controllando come differenziano i rifiuti, fino a sanzionare i colpevoli, nel caso riscontrassimo delle irregolarità. Non lo facciamo con cattiveria ma per garantire un servizio di maggiore qualità, l’abitabilità del comune ed il rispetto delle norme sull’etica ambientale ormai obbligatorie” afferma il sindaco Antonio Bernini. Gli esperti hanno cercato di coinvolgere il pubblico con dei video esplicativi non solo su come si svolge la raccolta ma anche sull’effettivo smaltimento dei rifiuti, concentrandosi soprattutto sulla loro gestione, in base alle tipologie.

Tra le novità annunciate, l’imminente collocazione a Vidracco di un punto di raccolta per gli oli alimentari usati, un problema pratico che riguarda tutti, con evidente impatto sulla qualità delle acque. Il punto di raccolta potrà essere usato anche dai cittadini dei comuni vicini. L’incontro è servito da ambo le parti, contribuendo a migliorare la preparazione dei cittadini differenziatori, ma anche segnalando alla società i piccoli disservizi in cui le famiglie possono incorrere. Indubbiamente è un dato molto positivo che la sala fosse piena, segno che l’argomento interessa molto i cittadini, la cui sensibilità è il solo mezzo per elevare la qualità della differenziata” continua il sindaco Antonio Bernini. “L’obiettivo da raggiungere, per quanto ci riguarda, nonché modello da ammirare, è il trentino Alto Adige, la cui raccolta differenza tocca il 90%. Non non siamo meno intelligenti di loro e possiamo fare altrettanto bene”. Infatti, l’obiettivo di raggiungere il 65% della raccolta differenziata, previsto dal Piano regionale rifiuti del Piemonte, è già superato da tutte le realtà provinciali tranne Torino e provincia, fermi al 44,7%: incidendo per metà sulla densità demografica piemontese contribuiscono ad abbassare il dato medio sotto la soglia obiettivo, tendenza che occorre invertire.

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Blogger: Veronica Rossetti

Veronica Rossetti

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