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Il comune di Vico

VICO CANAVESE. Referendum: nasce Valchiusa ma a Trausella ha vinto il “no”

Il referendum dell’11 novembre ha decretato l’approvazione da parte della maggioranza dei cittadini della Valchiusella per la creazione del nuovo comune Valchiusa con la fusione dei comuni di Vico Canavese, Meugliano e Trausella, nonostante il dissenso della maggioranza di quest’ultimo.  L’ex unione storica di comuni Valchiusa, sorta all’epoca del fascismo per avere agevolazioni fiscali, dopo la resistenza ed il ritorno della democrazia si è scomposta nei comuni indipendenti attuali di cui, tuttavia, Meugliano non faceva parte in origine. Meugliano, in verità è sempre stato un comune indipendente anche dall’Unione dei comuni Montani della Valchiusella e solo attualmente ha invertito la rotta. Il sindaco di Muegliano, Carlo David spiega il perché : “L’intento tramite la fusione è quello di fornire ai cittadini servizi migliori senza rischiare buchi nel bilancio, vista l’attuale andamento generale dell’economia italiana”. Dello stesso pensiero è il sindaco Antonio Nicolino di Vico Canavese, il paese in cui avrà sede il municipio del nuovo comune di Valchiusa, essendo il maggiore come densità abitativa con le frazioni di Novareglia e Brusasco. I risultati confermano le aspettative dei sindaci che prevedevano un’affluenza del 35-40 per cento: 400 su 900 cittadini aventi diretto al voto si sono presentati alle urne. “Prima del referendum abbiamo cercato di chiamare al voto più persone possibili. Abbiamo chiesto ai cittadini di partecipare numerosi proprio perché il loro parere per noi è fondamentale. Volevamo il consenso generale della popolazione per procedere, essendo un passo importante per la nostra piccola realtà. Grazie al nuovo comune, il cui decreto sarà approvato dalla Regione a metà dicembre e lo statuto funzionante dall’anno nuovo, avremo maggiori agevolazioni tramite i fondi regionali tagliando i costi della gestione amministrativa pubblica con un solo ente responsabile” concordano i sindaci di Vico e Meugliano. L’80 per cento degli elettori ha dato il consenso per la formazione del nuovo comune: Vico ha portato 234 sì, contro 22 no e Mugliano 17 contro 8 no. La maggioranza dei cittadini di Trausella ha, invece, votato contro la fusione: 35 elettori  hanno espresso il loro dissenso contro i 26 “sì”. Il consigliere comunale ed ex sindaco di Trausella, Michelangelo Bogliono spiega le ragioni del fronte del “No”. “Non vogliamo che i soldi di Trausella servano a saldare i debito di Vico Canavese, che ha voluto la fusione più per questo motivo che per altro, soprattutto riguardo al mantenimento della sua centrale termica. Inoltre, la promessa di questi nuovi fondi regionali sembra aleatoria. Non è ancora certo se saranno elargiti ad ogni paese come accadeva con l’Unione dei Comuni ma verranno distribuiti nel corso degli anni senza specificità di tempo, motivazioni e destinatari”.

Boglino lamenta anche il comportamento scorretto della giunta comunale di Trausella nei confronti dei propri cittadini,  dato che è stato deciso il sì alla fusione senza proporre incontri informativi o chiedere il loro parere. “Visto che in consiglio, hanno preso la decisione da soli i cittadini si sono ribellati : non vogliono perdere la loro indipendenza ed identità come comune. Vedremo cosa accadrà a dicembre quando il referendum diverrà decreto legge ed il nuovo comune sarà funzionante.

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Blogger: Veronica Rossetti

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