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VIALFRE’. Inaugurazione dello chalet del compostaggio

Al fine di contribuire alla riduzione dei rifiuti da raccogliere e smaltire, il Comune di Vialfrè, grazie al supporto tecnico ed economico del Consorzio CCA di Ivrea, inaugurerà, sabato 3 maggio, il nuovo chalet del compostaggio, installato in Piazza Bovetti.

Si tratta di un’iniziativa del progetto C3PO, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma transfrontaliero Italia-Francia ALCOTRA, a cui aderisce attivamente il Consorzio CCA di Ivrea in collaborazione con SCS di Ivrea. L’obiettivo è quello di sperimentare modalità che consentano di ridurre la quantità di scarti organici nei rifiuti, in particolare nei territori decentrati, nei quali la realizzazione della relativa raccolta differenziata della frazione

organica è più onerosa, a causa delle maggiori distanze dagli impianti di destinazione. Questa strategia è già stata affrontata da CCA con la promozione del compostaggio domestico individuale, rilanciato negli scorsi anni anche attraverso il precedente progetto transfrontaliero R2D2, ma ora con lo chalet si vuole offrire un’opportunità in più a coloro che non possono effettuare il compostaggio individuale perché non dispongono di un’area verde o sono presenti solo sporadicamente (turisti).

Lo chalet è una struttura in legno che funge da “compostatore”, diviso in più scomparti: scomparto di immissione dei materiali, scomparto di maturazione del compost, scomparto di stoccaggio per il materiali legnoso da miscelare agli scarti organici. Il progetto riprende un’idea sviluppata in Francia (Nantes, Chambery), applicata nella vicina Valle d’Aosta dalla Comunità Monte Cervino (Chatillon) per alcune utenze quali scuole e case di riposo e avviata qualche settimana fa anche nel Comune di Lemie, sempre nell’ambito del progetto C3PO ma nel territorio afferente al consorzio Cisa di Ciriè.

Si ricorda che il compostaggio domestico è un processo naturale per ricavare del buon terriccio dagli scarti organici di cucina (avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, filtri di tè, ecc.) e del giardino. Per ottenere il compost è indispensabile apportare la giusta miscelazione di materiali organici “umidi” (ricchi di azoto) e materiali organici “secchi“ strutturanti (ricchi di carbonio).

L’iniziativa parte su un nucleo ben definito di famiglie di Vialfrè che non possono attuare il compostaggio individuale, in parte residenti tutto l’anno e in parte in seconde case. I cittadini conferiranno i loro scarti “umidi” con un secchiello appositamente fornito e senza alcun tipo di sacchetto (nemmeno biodegradabile) nello specifico comparto dello chalet identificato con il pannello “scarti organici”, al quale accederanno con un’apposita chiave.

Un volontario referente aggiungerà quotidianamente materiale legnoso “strutturante” e un tecnico agronomo della società Corintea verificherà periodicamente il processo di compostaggio e, quando il comparto di immissione sarà pieno, trasferirà il materiale nel comparto di maturazione.

Il programma di sabato 3 maggio prevede alle 9.30 presso la sala di Piazza Bovetti un corso teorico pratico per apprendere la tecnica del compostaggio e a seguire l’inaugurazione dello chalet dello chalet alla presenza delle autorità.

La distribuzione delle chiavi e dei secchielli per le famiglie coinvolte dal progetto (alle quali è

giunta una comunicazione da parte del Comune e di CCA) concluderà la mattinata tematica e avverrà dalle 11.00 alle 13.00, sempre in Piazza Bovetti.

Per l’autunno si prevede la prima produzione di compost.

Per informazioni: comunicazione@c3-po.eu

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