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In mezzo il Sindaco Pietro Gianoglio Vercellino

VIALFRE’. Frantoio: il Comune non ce la fa a gestirlo

Il Comune non riesce più a gestire il frantoio. Troppe spese. E la Giunta ha deciso di “cederlo” direttamente all’Asppo, Associazione Piemontese Olivicoltori, che ha sede in paese, fondata il 15 ottobre 2003,.

Il frantoio, situato nell’immobile comunale di via Giulio Cesare 6, era stato acquistato, grazie ad un finanziamento di 200mila euro della Crt, nell’ambito del progetto “Olivo e Canapa”, a cui avevano adeirot diversi Comuni (Cuceglio icapofila, Vialfrè, Montalenghe, Vische, Orio, Barone, Candia, San Giorgio, San Giusto). A carico di Vialfrè i costi di installazione. Inaugurato nell’ottobre del 2008, l’impianto viene utilizzato per frangere le olive e produrre olio made in Piemonte.

In questi anni l’impresa non è stata da poco.

Già nel 2010, a soli due anni dall’apertura, i ricavi non permettevano di coprire i costi (circa 3mila euro l’anno). Un investimento che comunque si è cercato di riservare, almeno in parte, ai viafredesi. Apprezzata l’iniziativa di donare ad ogni famiglia un boccettini da 220 cl di olio. Due le strade che s’erano delineate: aumentare i volumi di olio oppure far pagare molto di più la frangitura. O, al massimo, trovare qualche sponsorizzare. Ma le difficoltà si erano aggravate. Sia per la “concorrenza” dell’impianto inaugurato di lì a poco a Settimo Vittone, a 30 km di distanza, affidato anch’esso in gestione all’ingegner Franco Franceschini. Sia per l’annata nera del 2011, ridotta notevolmente a causa delle pessime condizioni climatiche.

Tanto che la produzione era stata, allora, temporaneamente sospesa e circoscritta a Settimo. Anche perché il frantoio di Vialfrè presenta decisamente più difetti: più piccolo, sprovvisto di locali per l’imbottigliamento, carente di servizi come parcheggi, e andava messa in sicurezza la tettoia, anche in vista di visite da parte di turisti o scolaresche. L’amministrazione comunale aveva previsto a bilancio cinquemila euro per sistemare i locali. Da allora ad oggi si è cercato di far quadrare il bilancio, rinnovando il comodato d’uso alla Ditta Querre S.a.s. di Favria, scaduto il 31 dicembre 2014. Ma ora non ce la si fa più.

“Allo stato attuale – scrive la Giunta nella delibera adottata l’altra settimana, con cui ha concesso il comodato gratuito all’Asspo – il Comune di Vialfrè non è in grado di condurre autonomamente la gestione di detto frantoio”. In sostanza l’Asspo dovrà farsi carico delle utenze (luce, gas e acqua), e di conseguenza dovrà trovare anche una formula per quadrare i conti. Il direttivo si riunirà a fine mese per le valutazioni.

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