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A sinistra LUIGI FABBRI candidato della lista Progetto Paese. A destra ALESSANDRO AIBINO sindaco uscente e ricandidato

VESTIGNÈ. E’ battaglia tra Fabbri e Aibino per i costi delle lettere inviate

Il candidato sindaco della lista “Progetto paese” Luigi Fabbri il 3 maggio ha invito una lettera di protesta al comune di Vestignè per la distribuzione, da parte del Comune, di un foglio riassuntivo del lavoro svolto nell’ultimo mandato dell’amministrazione uscente ai cittadini. Secondo Fabbri è stato consegnato oltre i limiti di scadenza consentiti per la presentazione delle liste, con i francobolli a carico dei contribuenti e l’intento di danneggiare la lista avversaria: “Mi è stata fatta pervenire copia della comunicazione istituzionale, su carta intestata dell’Ente ed inviata alle famiglie del paese, attraverso la quale il sindaco e l’amministrazione elencano le opere realizzate nel quinquennio. La suddetta comunicazione è datata e diffusa nel mese di maggio, quindi in tempi successivi a quelli di presentazione delle liste per le prossime elezioni, alla quale anche “Progetto paese” partecipa. La lettera alla popolazione è fuori dai tempi limite fissati dalla legge per separare le comunicazioni istituzionali dalla propaganda elettorale. Pur ritenendo che la comunicazione istituzionale fuori tempo sia stata piegata ad obiettivi elettorali, promuovendo l’immagine dell’Ente, dei suoi componenti e che danneggi la nostra lista e quindi lo svolgimento regolare della competizione elettorale, lo scrivente non intende segnalare le violazioni a fini sanzionatori. Qualificandosi però, vista la tempistica, come propaganda elettorale realizzata utilizzando la carta intestata e le buste dell’Ente, ritenendo che la stessa non debba essere pagata dalla cittadinanza, per transigere. Il sottoscritto chiede che venga quantificata la spesa e che della stessa si facciano carico gli amministratori uscenti rifondendo il Comune” afferma la lettera. Il sindaco di Vestignè Alessandro Aibino smentisce: “Mi dispiace molto che la nostra iniziativa sia stata presa come opera di danneggiamento volontario della lista avversaria. È stato fatto in buona fede, per il legame con  i vestignesi, 900 anime in tutto che contraddistingue la nostra amministrazione, sempre trasparente. Infatti, abbiamo fatto un riassunto di questi cinque anni assieme come una sorta di saluto di fine mandato, non di ciò che vorremo fare se eletti .Non avevamo intenti propagandistici. Le lettere sono state consegnate il 27 aprile alle 12 e non prima per un motivo semplice: abbiamo effettuato la consegna a mano tramite volontari, fotocopiando i fogli contenuti nelle buste a nostro carico, buste che sarebbero state destinate al macero”.

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Blogger: Veronica Rossetti

Veronica Rossetti

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