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VERRUA SAVOIA. Sindaco e consiglieri rispondono a Valesio: “Il ponte sul Po è stato illuminato per una questione di sicurezza”

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentile Direttore,

nei giorni scorsi è stata pubblicata, dal vostro giornale, la lettera del sig.Beppe Valesio avente come titolo “Verrua Savoia.Lettera aperta ai Consiglieri comunali sulle luci e sull’antico ponte”

Ci sentiamo in dovere, per onestà intellettuale e per chiarezza, soprattutto verso i nostri concittadini, di riscontrare, a mezzo del suo giornale, le affermazioni fatte dal lettore Valesio.

I consiglieri comunali di Verrua Savoia che hanno dimostrato, senza necessità di solleciti esterni, di essere attenti conoscitori dei bisogni del proprio territorio, soprattutto in materia di sicurezza anche stradale, hanno deliberato all’unanimità, nell’ultima seduta consiliare dell’anno 2018, la posa dell’illuminazione sul ponte.

Nonostante i suoi onorati 120 anni di servizio, il Ponte sul Po presente nel territorio di Verrua Savoia, non è più oggetto di passaggio di carri e carrozze come nel 1899, ma bensì di tanti camion, suv, pulmann, auto, biciclette, mezzi di soccorso, mezzi delle forze dell’ordine, trattori etc…

Pertanto l’illuminazione pubblica realizzata, permetterà a questo trafficato ponte, lungo quasi 500mt, di essere percorso con minore rischio soprattutto nel periodo invernale e durante le ore notturne oltre che nelle giornate con ridotta visibilità — nebbia- fenomeno tipico delle nostre zone.

E’ dunque chiaro che non si tratta solo di arredo urbano ma di vera e propria sicurezza dei cittadini che transitano sul Ponte.

Si precisa inoltre, a beneficio dei lettori, che il progetto dell’illuminazione non è stato finanziato dal Comune di Verrua Savoia ma bensì rappresenta un progetto pilota del gruppo Enelsole- Mercato Italia. Il progetto infatti ha previsto l’installazione di un impianto di illuminazione con pali in ferro con piastre tassellate. Il corpo illuminante è il modello Mortola 750 con snodo con illuminazione led dal consumo di 40 w (circa come una lampadina da abat jour). In particolare le lampade led, a cupola bassa, rispettano le normative del Codice della Strada, la L.91/2010 “norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso ragionale dell’energia” e la Legge regionale “in materia di lotta all’inquinamento luminoso”. Pertanto anche la serenità dei pesci e dei volatili ivi esistenti è stata salvaguardata, ed ancor di più il piano energetico.

Dal punto di vista architettonico, sono stati rispettati i cromatismi del viadotto e non sono state alterate le prospettive di visuale.

E°’ stata rispettata l’architettura tradizionale del luogo, riproponendo i caratteri compositivi tipici collegati con le più specifiche esigenze tecniche, gestionali ed energetiche moderne.

Nessuna modifica dei profili né a scala urbana né a scala territoriale.

L’intervento, finanziato dall’Ente locale, prima di essere sottoposto al Consiglio comunale, è stato inviato alla Città metropolitana, alla Sovrintendenza Beni Culturali di Torino, all’Ente parco competente, per il rilascio delle rispettive autorizzazioni, regolarmente pervenute.

La stessa Sovrintendenza ha avvallato tutte le modalità di esecuzione dell’intervento ed ha ritenuto lo stesso particolarmente valido per le caratteristiche storiche del manufatto.

Si sottolinea che l’intervento sopra indicato è stato finanziato con una apertura dei vincoli posti dal patto/pareggio di stabilità per l’anno 2018.

Si precisa infine che “l’Imu sui rovi dei terreni collinari” è riferita ad un’operazione non effettuata dal Comune bensì disposta da un decreto ministeriale nell’anno 2014 per finanziare tra l’altro l’operazione “bonus 80 euro”.

RingraziandoLa per l’attenzione, vorrà gentilmente pubblicare la presente sul primo numero utile del Suo giornale.

La sindaca Paola Moscoloni e i consiglieri

comunali Maria Ebe Fichera, Felicita Tosco,

Paola Moscoloni,  Massimo Gallese, Massimo Carlo Cappone, Marco Zatti, Piero Chiomento,

Michele Sciortino e Irene Maria Ottino

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