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VEROLENGO. Viaggio in stazione: dove regnano sporcizia e degrado

Non c’è cosa più straziante di dover aspettare un treno, che come al solito è in ritardo, in una giornata fredda e piovosa. Lo sanno bene gli abitanti di Verolengo, la cui stazione verte in condizioni di assoluto degrado.

Tralasciando i tabelloni distrutti da anni a causa di atti vandalici e la zona verde abbandonata a se stessa insieme ai servizi igienici, che poi tutto sommato sono la cosa meno grave, i Verolenghesi sono costretti ormai da qualche inverno ad attendere i treni al gelo, anche nel bel mezzo di una tempesta, senza alcun tipo di riparo. Sì, perché la sala d’attesa ha le finestre distrutte ed è inaccessibile e alla pensilina mancano tutti i pannelli laterali, dunque basta un po’ di vento perché l’acqua raggiunga anche la zona al di sotto del suo tettuccio.

Certo, per sapere di cosa si parla bisogna prima riuscire ad accedere alla stazione con tutte le ossa intere, cosa da non dare per scontata visto che l’entrata della stazione è perennemente ghiacciata, e anche la pedana fra le due banchine è abbastanza scivolosa sebbene sia costituita da materiale apposito per non gelare.

A questo punto, è chiaro che ciò che i cittadini vorrebbero è semplicemente una stazione più sicura, un posto dove passare il tempo senza morire assiderati e, perché no, anche un bel praticello curato e un bagno agibile, ma non esageriamo: si accontenterebbero della ristrutturazione della sala d’attesa o almeno di nuovi pannelli per la pensilina.

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