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Verolengo. L’appello al voto dei candidati

A meno di sette giorni dal voto a Verolengo la tensione inizia a farsi sentire. Sei i candidati tra cui, domenica 25 maggio, i cittadini verolenghesi dovranno scegliere a chi affidare il proprio voto. Luigi Borasio di “Insieme per Verolengo”, Luigi D’Alessandro di “Lista civica Cambia Verolengo”, Sandro Franchi del “Movimento 5 Stelle”, Rosanna Giachello di “Progetto Verolengo Futura”, Roberto Giglia di “Un impegno per Verolengo e frazioni” e Antonella Loiero di “Lista Civica Loiero”. Abbiamo chiesto agli aspiranti primi cittadini un “appello al voto”.
Perché i cittadini di Verolengo dovrebbero votarla? Ecco le loro risposte.
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Loiero: “Noi viviamo Verolengo e le sue frazioni tutti i giorni e vediamo, ascoltiamo e proviamo tutto ciò che non va. Dal disagio dei giovani  a quello delle fasce della popolazione più in difficoltà, dal commercio privato dei negozi stagnante, alle strutture scolastiche inadeguate, dalle strade rovinate a tanto tanto altro. Allora invece di lamentarci solamente, abbiamo deciso di candidarci per capire e cambiare per quanto possibile la situazione”.
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Franchi: “Se pensate che Verolengo sia, ora, un paese ‘Vivibile e accogliente’, non votateci.
Se considerate le proposte delle sei liste tutte uguali, non votateci. Se per voi tutte le persone presenti nella sei liste hanno la stessa credibilità, non votateci. Se ritenete che la partecipazione  alla vita del Comune, il rispetto e la difesa della Costituzione, la pratica della legalità nella vita di ogni giorno, non siano valori fondanti dell’identità di cittadino, non votateci. Se il “cambiamento” a tutti i livelli, Europa, Regione Piemonte, Comune di Verolengo, non è per voi una priorità ineludibile, o peggio, vi spaventa, non votateci. Per tutti questi motivi, e per tanti altri che la testa ed il cuore sapranno suggerirvi, votateci”.
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Giachello: “Ho un bagaglio di conoscenza amministrativa acquisita attraverso le mie precedenti esperienze svolte ricoprendo importanti ruoli a Verolengo e Chivasso; dovrebbero affidare alla mia lista il voto perché la coerenza, la serietà e I’ onestà sono il punto di riferimento che considero fondamentale per essere un buon amministratore; perché conosco Verolengo e capisco i Verolenghesi, Verolengo, il paese dove sono nata e cresciuta, il Paese dove vivono i miei genitori e tanti amici, il Paese che amo profondamente”.
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Borasio: “Perché l’esperienza è importante per ricoprire tale ruolo e io con i miei 5 anni in minoranza prima e con i 5 anni nella maggioranza come sindaco, credo di averne acquisita. Ho un programma chiaro, fattibile e semplice e questo è importante, non abbiamo promesso cose che non si potranno mantenere. Mi sono circondato da persone capaci, di diverse fasce d’età per avere un riscontro completo e produttivo e per proporre diverse e nuove cose, adeguate a tutta la cittadinanza. Sarebbe un mandato all’insegna della continuità, cosa non da poco”.
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Giglia: “Il voto dei cittadini per la lista numero 4 va dato, non solo a Giglia Roberto  ma a un gruppo di persone residenti nel paese che vuole impegnarsi in prima persona per il comune in cui vive  La nostra lista rappresenta un giusto insieme di esperienza e di novità. Esperienza da parte di chi ha già amministrato e conosce le tortuosità burocratiche e le ristrettezze economiche in cui si dibattono i comuni, persone inoltre che dispongono di tempo libero da dedicare al comune. Novità e voglia di fare da parte di giovanissimi e di giovani che hanno deciso di amalgamarsi in questo gruppo portandovi il loro entusiasmo ed il loro dinamismo. Abbiamo un programma chiaro e completo, che tocca diversi settori, ambiente, urbanizzazione, aspetto sociale, lavoro, tutto leggibile chiaramente nel nostro programma”.
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D’Alessandro: “Non abbiamo connotazione politica quindi liberi di scegliere. Siamo stufi di un modo di amministrare che chiede solo quando bisogna riassettare i conti comunali aumentando tasse e rette scolastiche. Stufi di vedere famiglie abbandonate, che non si parli nemmeno di incentivare imprenditori ad installarsi sul nostro territorio. Vogliamo vendere i rifiuti per ridurre le tasse, prodotti alimentari a Km 0, eliminando i costi della  filiera, e soprattutto investire sulle famiglie. Perché siamo molto arrabbiati e determinati”.

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Blogger: Giulia Balestra

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