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Venaria:Testimoni di Geova, dal 1987 nel salone di via Pietro Rolle

Secondo Antonello Altea, memoria storica della comunità venariese, la presenza di un gruppo di Testimoni di Geova in città risale al 1966. Un’abitazione privata, in Via Aldo Canale, era il punto d’incontro di una quindicina di “proclamatori”, alcuni provenienti da Torino, per compiere l’attività di evangelizzazione nel territorio cittadino.

Nel 1971 in un edificio debitamente ristrutturato di Via Barbi Cinti, utilizzato in passato per allevamento di pollame, fu istituita la prima Sala del Regno: il luogo di culto nel quale tenere le prime adunanze.

Nel 1973, a seguito di un notevole incremento, la congregazione locale fu costretta a trasferire la sede in un edificio in affitto in Corso Matteotti 66. Infine nell’ottobre del 1987 la sede degli incontri divenne quella attuale: un salone di proprietà in Via Pietro Rolle 2.

In cinquant’anni la presenza sul territorio si è consolidata con due congregazioni e circa 300 membri effettivi, oltre ai simpatizzanti. Nel 2007 la Commemorazione annuale della morte di Gesù Cristo, tenuta al Teatro della Concordia registrò un’affluenza di 900 persone.

Come si svolgono le vostre riunioni?

Si tratta sostanzialmente di incontri di studio biblico collettivo, in giorni e orari istituzionali: una conferenza per il pubblico, tenuta in genere il sabato o la domenica. In una sera di metà settimana, si analizzano lezioni bibliche utili per la vita cristiana, familiare e di congregazione, e l’opera di evangelizzazione all’indirizzo del pubblico: Presentazioni brevi ed efficaci per aiutare le persone del territorio a comprendere il valore pratico delle Sacre Scritture.

Come siete organizzati?

Esistono solo “fratelli, compagni d’opera”. Uomini di esperienza e vita morale e familiare ineccepibile, fungono da “anziani”: Una sorta di fratelli maggiori. Insegnano alle adunanze e a livello personale principi di vita cristiana.  Tutti, uomini e donne, sono impegnati nell’opera di predicazione di casa in casa e pubblica. Quest’ultima, in tempi recenti, compiuta con l’ausilio di espositori di letteratura mobili e dispositivi elettronici

In cosa credete?

Le religioni altro non sono che strade diverse conducenti tutte a Dio.

La vostra è quella giusta?

Chiunque creda fermamente in una religione dovrebbe nutrire una certa sicurezza di essere dalla parte giusta, altrimenti che ragione avrebbe per interessarsi di quella religione? Gesù disse che la vera religione deve essere ‘guidata dalla verità di Dio’ (Vangelo di Giovanni 4, 24)».

Siete cristiani e credete in Gesù?

Naturalmente! A proposito di cristianesimo, esiste quello fondato da Gesù ed esiste la cristianità, il sistema religioso sorto dopo che cristiani erano usciti dalle catacombe. Senza auto referenziarci, lasciamo che siano gli osservatori a stabilire quale credo odierno sia più vicino al suo fondatore».

Però non festeggiate il Natale, la Pasqua e nemmeno i vostri compleanni?

Tutti sanno che Gesù non è nato il 25 dicembre, ma gli inizi di ottobre, e che il Natale altro non è che la “cristianizzazione” dei Saturnali dell’antica Roma. Commemoriamo la morte di Gesù, una volta all’anno nella data anniversaria, come Gesù comandò durante l’Ultima cena. Fino al IV secolo il cristianesimo respinse la celebrazione dei compleanni giudicandolo un’usanza pagana.

Cosa vi spinge a essere Testimoni di Geova?

Vogliamo essere testimoni ed imitatori di Dio. Geova è il suo nome rivelato nelle Sacre Scritture. [Ebraico: , YHWH, “Egli fa divenire”] Il nome che ci caratterizza ha la sua origine in esse: “Voi siete i miei testimoni, è l’espressione di Geova”. (Isaia 43, 10) San Paolo esorta i credenti  a ‘cercare di essere come lui,  prendendo esempio da Cristo’. (Lettera agli efesini 5, 1, 2) Imitare Dio è un compito oneroso.Essere Testimoni di Geova ci aiuta a volere più bene al prossimo.

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Blogger: Fabio Artesi

Fabio Artesi
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