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VENARIA. Tre auto bruciate in due giorni

L’ultima volta che era entrato in azione era giusto un anno fa. E a distanza di dodici mesi, il “Piromane Reale” è tornato a colpire. E sempre ad Altessano. E sempre nelle case Fiordaliso.

Mercoledì sera, poco dopo le 21, scatta l’allarme in un cortile di via Di Vittorio, nelle case che si affacciano alla piscina comunale.

Le fiamme hanno distrutto il cofano motore di una Fiat Multipla, regolarmente parcheggiata e di proprietà di una famiglia che risiede nelle ex “Gescal”. 

Sono stati gli stessi residenti, dopo aver sentito un boato, a chiamare i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivate due autobotti dei distaccamenti di Venaria e Torino, che hanno domato le fiamme in poco tempo, senza però riuscire a salvare l’auto, che ora è parcheggiata lì, nel cortile.

Per i vigili del fuoco e per i carabinieri della compagnia di Venaria è chiaro si tratti di un atto doloso.

E ancora la sera dopo, giovedì, quando sono andate a fuoco una Mitsubishi in un altro cortile di via Di Vittorio e poi una Ford station wagon in via San Marchese, sempre ad Altessano.

Ora spetterà ai militari della Reale, coordinati dal capitano Giacomo Moschella, fare luce al riguardo e capire se i tre casi siano mirati e, soprattutto, se il primo in ordine cronologico sia stato un atto mirato, una sorta di avvertimento, oppure l’ennesimo “trofeo” di quell’uomo che da quattro anni sta creando seri problemi agli automobilisti venariesi, essendo stato capace di dare alle fiamme quasi 150 mezzi, fra auto, moto e camper.

Un anno fa, ad andare a fuoco erano state tre auto in via Buozzi, nel cuore del rione di Altessano.

Ad andare distrutte erano state una Fiat Panda vecchio modello di colore grigio, una Fiat Bravo di colore grigio metallizzato ed una Fiat Punto vecchio modello colore carta da zucchero.

Eppure, nonostante passino i mesi e gli anni, questa persona rimane libera. Le forze dell’ordine erano riuscite a braccare colui che per mesi ha bruciato i cassonetti dell’immondizia. Ma quella è tutta un’altra storia…

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