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VENARIA. Il Museo civico e… non solo

A guardare la pagina Facebook “Venaria Ricorda….Immagini di un passato” ci si rende conto di quanti siano i luoghi, i volti, le storie della nostra città. È l’Italia dei Comuni, ricchi di Storia (quella con S maiuscola), di cultura, di paesaggi e di natura, dalle montagne al mare, passando per laghi e pianure. Borghi unici.

Venaria non fa eccezione alla regola, già prima di diventare Reale. Da Altessano Superiore ai giorni nostri: i Savoia, i francesi, Catinat, le caserme, l’immigrazione, le guerre, la liberazione. Quante fotografie, racconti di vita, storie personali e di famiglia che si sono intrecciate e si intrecciano ancora oggi.

E così mi è tornata alla mente un’idea del passato, che avrebbe senso provare finalmente a mettere in pratica: Venaria merita il suo MUSEO CIVICO. Non solo del ‘900 ma di tutta la sua storia. Non bastano le foto (che poche non sono), i libri già scritti e quelli che si potrebbero scrivere. Serve un luogo fisico. Uno SPAZIO dove le persone possano incontrarsi e condividere pezzi di memoria, di un passato che ci accomuna, per conoscere le storie che ci hanno preceduto e i luoghi che si sono trasformati tra i mutamenti sociali e i cambiamenti d’epoca.

Me lo immagino già, davanti alla Biblioteca civica, nei locali oggi fatiscenti del corpo centrale dell’ex-caserma Beleno (appunto un pezzo di storia). Un museo contemporaneo, interattivo, con spazi espositivi, sale per incontri, aule per attività e laboratori. Per dar vita, insieme alla Biblioteca ad un’area a vocazione culturale, dove conservare e tramandare la memoria, anche con progetti rivolti alle scuole e ai più giovani, di educazione alla cittadinanza attiva, di conoscenza e di scoperta della nostra comunità.

A dire il vero negli ampi volumi della ex-caserma ci sarebbe posto anche per realizzare la CASA DELLE ASSOCIAZIONI, così da risolvere l’annoso problema degli spazi stretti in cui versano quelle che hanno sede nelle baracche di Via Picco e dare sede alle tante altre associazioni presenti in città che ne sono sprovviste. Insieme al Museo e alla Biblioteca, le Associazioni riunite potrebbero davvero dar vita ad una “contaminazione” (in questo caso positiva) che altro non potrebbe fare se non aumentare esponenzialmente il dinamismo di cui già oggi sono capaci, con un numero sempre crescente di iniziative di animazione sociale e culturale del territorio.

Un grande valore aggiunto per la nostra comunità, dove il lavoro di ciascuno verrebbe messo in rete ed amplificato, sia per favorire la partecipazione a fruire degli spazi rinnovati e restituiti alla collettiva, sia per promuovere nelle scuole e in città nuove proposte e rinnovati progetti.

Sono suggestioni, ma si comincia così…

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Blogger: Alessandro Brescia

Alessandro Brescia
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