Home / BLOG / VENARIA. Il fatto è quotidiano
Venaria Reale

VENARIA. Il fatto è quotidiano

Che dire.  Ieri sono rimasto davvero sconcertato nel leggere l’editoriale di Travaglio. Correre in soccorso anche di Rocco Casalino. Questo no, non è accettabile. Seppur con argomentazioni plausibili ed alcune critiche, il pezzo sostanzialmente legittimava il personaggio ed il suo operato. Marco, io la linea del tuo giornale proprio non la capisco. O almeno, fino al 4 marzo era comprensibile, ed in parte condivisibile la volata al Movimento 5 Stelle, e comunque coerente con la storia del Fatto (almeno per me). Ma dopo quel giorno tutto è cambiato.

Certo, non avendo nessun ruolo nel giornale, non posso dettarne le linea, ma non capisco il sostegno ad oltranza al Movimento, salvo alcune velate critiche (quando Toninelli la spara più grossa del solito), e le “bastonate” chirurgiche solo sulla Lega (tutte meritate).

Fare i complimenti a Salvini, seppur con alcuni distinguo, perché ha una narrazione vincente (vedi Scanzi) e derubricarlo solo ad un “cazzaro verde” capo di un partito che deve restituire 49 milioni di euro agli italiani, vuol dire, in ultima analisi, legittimarlo. Luttazzi ce lo ha spiegato bene (a proposito, Daniele dove sei???).

Se Toninelli e Di Maio fossero parlamentari PD Scanzi farebbe un editoriale ogni mezzora, anziché intravedere, con critiche velate, statisti in erba. Abbiamo un premier praticamente commissariato dai suoi due vice e questo viene letto come un tratto distintivo di Conte che tiene un profilo basso. Mi resta il dubbio che fosse stato in capo al PD, la valutazione sarebbe stata un’altra.

Ma soprattutto, Marco, mi sarei aspettato una parola diversa sull’alleanza giallo-verde, dipinta come un’inevitabilità, causa della legge elettorale e del niet al dialogo del PD che ha dato vita al governo Frankenstein (anche qui le parole legittimano). Al contrario, nei confronti di Lega e Salvini esisteva una questione pregiudiziale (come per Berlusconi): siamo geneticamente diversi, diceva Fico una volta. Fare il governo del cambiamento con la Lega è praticamente un ossimoro, per quello che Salvini ha rappresentato (un tempo così ben descritto dal video di Di Maio). In alternativa, almeno per il momento, il cambiamento è nella versione della destra più becera ed egoista (non uso il termine fascista perché sarebbe fuorviante), senza contare, recentemente, l’ombra lunga di Berlusconi (questo governo si regge anche grazie alla strategia politica che sta perseguendo il cavaliere).

Ad ogni modo, il Fatto non può scrivere ciò che vorrei leggere. Ma se la redazione avesse voglia, potrebbe occuparsi anche di questioni locali e magari chiamarle con il loro nome, anche se è il nuovo che avanza.  Ad esempio a Venaria c’è un’amministrazione solo gialla, e c’è almeno un “fatto quotidiano” che si potrebbe raccontare, e la Lega non c’entra niente.

Qui a Venaria, abbiamo una giunta che tra i primi provvedimenti si è aumentata le indennità di carica; senza contare qualcuno passato all’Ikea a scegliere i mobili dell’ufficio (tanto paga la Pro-Loco), per finire agli amici e commercialisti nominati nelle società comunali.

Qui a Venaria, le istituzioni vengono interpellate raramente, il minimo richiesto dalla legge, solitamente le questioni importanti vengono decise altrove, ai cittadini si lascia credere “che contano”, perché dicono la loro sulle pensiline degli autobus e sugli scivoli nei parchi. 

Qui a Venaria, paghiamo con soldi pubblici un comunicatore in staff al sindaco che spende gran parte del suo tempo per promuovere l’immagine del Movimento 5 Stelle e dell’Amministrazione, più che facilitare il rapporto con i cittadini. Forse ha suggerito al sindaco la strategia del mea culpa sulla disastrosa gestione del verde pubblico. Falcone ha chiesto scusa anche se la colpa non è sua ma dei mezzi vetusti, delle piogge e delle cavallette di John Belushi. 

Qui a Venaria, in questi tre anni più che altro abbiamo visto foto e selfie sui social come se non ci fosse un domani, lettere di dimissioni fantasma, denigrare chi e cosa c’era prima, accaparrarsi meriti altrui (vedi alla voce Castagno) e poco altro (a proposito assessore Allasia ci piacerebbe sapere perché l’Inqubatore di Via Mensa è chiuso).

Qui a Venaria gli esponenti grillini più in vista sono in cerca di un posto al sole per il futuro, né più né meno che i cattivoni della prima/seconda repubblica: tra aspiranti al consiglio regionale, a quello europeo, alla carica di candidato sindaco, ad un posto di lavoro.

Qui a Venaria, tra aspiranti e aspirapolveri non si capisce più niente….

Commenti

Blogger: Alessandro Brescia

Alessandro Brescia
Il punto di vista, la vista da un punto

Leggi anche

CHIOMONTE. ‘Preoccupazioni per No Tav’, estesa zona rossa Val Susa

Ancora una volta la campagna estiva dei No Tav in Valle di Susa viene valutata …

CHIVASSO. Archiviato il procedimento contro la maestra di Boschetto: non maltrattava i bambini

Dopo oltre un anno è stato archiviato il procedimento penale relativo alla vicenda dei presunti …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *