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VENARIA. Corso Grosseto: parola a Falcone e Ippolito

Maggiore trasparenza sui lavori di corso Grosseto a Torino. A richiederla è Roberto Falcone, primo cittadino della Reale.

“Siamo assolutamente contrari a questo modo di procedere, dove il progetto non è stato ancora visto da nessuno e i cronoprogrammi non esistono. Quando Scr ci farà vedere cosa intende fare di quell’area e soprattutto come intende garantire la viabilità alternativa saremo ben disposti a collaborare e a discutere”. 

Perché per Falcone è anche una questione di natura ambientale: “Il cantiere resterà per alcuni anni e impatterà dal punto di vista ambientale, si taglierà la Torino-Ceres prima di Madonna di Campagna, con il rischio che i cittadini preferiscano l’utilizzo di auto rispetto al treno, che è la direzione opposta a quella che stiamo percorrendo. Resta il fatto inaccettabile che Venaria, essendo direttamente coinvolta, non sia ancora mai stata chiamata ad alcun tavolo formale e nemmeno in una conferenza dei servizi”.

E da questa settimana, partirà il cantiere che porterà all’abbattimento del sovrappasso che snelliva pesantemente il traffico sull’asse viario di corso Grosseto, anche se da settembre dovrebbe ripartire la navetta “Dorafly” per la tratta Porta Susa-Stazione Dora.

E Venaria è interessata all’aspetto cantieristico, visto che alla stazione Rigola dovrebbe essere creato il “punto di soccorso e sicurezza”, un centro dove saranno presenti mezzi e strutture propedeutiche al cantiere stesso.

“Non ho intenzione di concedere quell’area così vasta di Venaria, specie visto che al sottoscritto, all’assessore Roccasalva e all’assessore Allasia non sono stati chiesti pareri, ci hanno bypassati”.

E il problema dei trasporti è stato toccato dal consigliere Salvino Ippolito, che ha redatto una mozione per chiedere “l’estensione dell’area “Formula” ad una zona circostante i 15 km dalla città, l’estensione del biglietto di corsa semplice a tutta la Città Metropolitana di Torino. Ma anche biglietti della durata di 180 minuti, contro i 90 attuali, un abbonamento unico per anziani e giovani fino a 30 anni e il potenziamento del servizio ‘Me Bus’”.

L’esponente di minoranza si chiede quali saranno i percorsi alternativi allo studio “per evitare ingorghi colossali nel quartiere Gallo-Praile? E dove saranno dirottate le linee 11-72-72-Venaria Express e la linea tramviaria 9? Come si garantirà la vivibilità nel quartiere Gallo Praile-Puccini visto il sovraccarico di inquinamento atmosferico a cui sarà sottoposto? E come sarà gestita l’area della stazione della Rigola, con molta probabilità destinata a diventare centro per i mezzi GTT?. Sono domande che meriterebbero una risposta, e che invece finora hanno avuto in cambio unicamente il silenzio del sindaco Falcone”.

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