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VENARIA. Buon compleanno C.C.R.

Quando prima della fine dello scorso anno scolastico mio figlio ha manifestato l’intenzione di partecipare al C.C.R. – Consiglio Comunale dei Ragazzi che sarebbe ripartito a settembre, con mia moglie abbiamo pensato fosse una bella esperienza cui andava incontro. Soltanto dopo, durante la riunione organizzativa che si è tenuta due settimane fa, ho fatto mente locale e, come si dice, messo in fila alcune cose.

Gli operatori del progetto e gli impiegati del Comune ci hanno ricordato che quest’anno il C.C.R. sarebbe diventato maggiorenne, compiendo i suoi primi 18 anni. Non ci avevo pensato, devo confessare che dentro di me ho avuto un moto di orgoglio e soddisfazione, cui non avrei mai pensato.

Il C.C.R. è stata una delle prime delibere che da assessore alle politiche giovanili e allo sport proposi alla giunta nel 2001, e precisamente la delibera n. 49 del 15/03/2001. Come maggioranza, nata un anno prima, avevamo deciso di portare anche Venaria una sperimentazione che già altri Comuni avevano sviluppato. Il progetto civico per eccellenza, non per scimmiottare il “Consiglio degli adulti” quanto per far vivere ai nostri ragazzi un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, oltretutto mettendo in rete le scuole del territorio. Nell’immaginario collettivo i minori e gli adolescenti sono considerati cittadini in divenire che diventeranno tali solo dopo il compimento della maggiore età, al limite destinatari passivi di politiche loro dedicate (asilo, assistenza, istruzione, etc…). Al contrario, il C.C.R. rovesciava questo assunto, chiamandoli in causa per partecipare, modi laboratorio, alla vita della città, per promuovere appartenenza alla comunità, senso civico e conoscenza del territorio.

Tant’è che nel 2007, vista la bontà dei risultati, l’iniziativa veniva stata inserita nel Regolamento comunale, all’interno della Parte prima “Organizzazione del consiglio comunale” quale istituto di partecipazione, art. 32 comma 1 “Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è volto a promuovere un’educazione attiva alla cittadinanza ed è finalizzato alla partecipazione dei bambini e dei preadolescenti alla vita della Comunità Locale. Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 16 del 07 maggio 2007 2. Il C.C.R. è un intervento che coinvolge la scuola, un modo per promuovere la collaborazione tra questa ed il territorio. I progetti che elabora e propone sono strumenti per la promozione dei diritti dei ragazzi che, con la partecipazione diretta all’Istituzione, attraverso la scuola imparano a riconoscere la legalità come necessità collettiva, utile anche ai singoli, e non come imposizione sociale connessa a sanzioni”.

Evidentemente era una buona idea (se ha resistito 18 anni) e così ha messo radici, anche oltre le aspettative dei proponenti. Io avevo 28 anni, la stessa età che oggi hanno i ragazzi che parteciparono alla prima edizione e che ogni tanto mi capita incontrare per le strade di Venaria; non potevo certo immaginare che un giorno mio figlio l’avrebbe scelta come un’esperienza da fare…

Ma al di là del dato personale e romantico, la mia riflessione si è spostata sui tanti provvedimenti che hanno cambiato e migliorato Venaria, di cui abbiamo perso la  memoria perché ormai anziché confrontarci con l’evidenza dei fatti e l’oggettività dei dati, la politica che va per la maggiore è quella virtuale dei social e della realtà percepita, poco importa se rispondente al vero (secondo i dati dell’Istituto Cattaneo, i cittadini italiani sono quelli che in Europa hanno la percezione più distorta dell’immigrazione: il 73% della popolazione sovrastima la percentuale di immigrati non-Ue. Realmente presenti in Italia (7%), stimati, o percepiti, pari al 25%).

Forse questo l’errore più grave su cui è implosa la maggioranza pentastellata e su cui pare puntare il “nuovo-vecchio” centro-destra che avanza, a trazione leghista. Rinnegare il passato della Città (molto spesso non conosciuto) foriero, a sentir almeno una parte, solo di cose che non hanno funzionato. Una narrazione farlocca che nulla ha a che fare con la realtà.

Io ricordo bene com’era la Venaria che finiva con il capolinea della linea bus “72 Castello” che dopo aver percorso Via Mensa, in Piazza della Repubblica faceva un’inversione ad U e spegneva il motore: una città senza un cinema, un teatro, una piscina e centri d’incontro, che molti “utilizzavano” solo per dormire, perché la ritenevano persa e spenta e del vivere comune non se sono mai pre-occupati.

Al contrario, altri con me, come me e più di me, in politica, nell’’associazionismo, nelle parrocchie, nelle scuole e in strada hanno vissuto e abitato Venaria, cercando di dare il proprio contributo per migliorarla. Certo, col senno del poi, si può sempre far meglio e di più.

Ma Venaria è già ripartita e oggi Venaria è un’altra città, non solo perché abbiamo ri-aggiunto “Reale”.

Il merito va tutti coloro che senza troppo rumore ci hanno messo anima, cuore e fatica e non hanno avuto bisogno di selfie, celebrazioni e comparsate per accaparrarsi i meriti.

Buon compleanno C.C.R.!!!

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