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VENARIA. Bollette Atc quasi da “infarto”. Conguaglio: si muove la politica

Come a Torino e in tutta la provincia, in queste settimane gli assegnatari degli stabili Atc di via Gozzano, via Castagneri, via San Giuseppe e delle “Fiordaliso” si sono visti recapitare delle bollette esorbitanti, quasi da infarto.

Il migliaio abbondante di famiglie che vivono nelle case Atc della Reale sono caduti dal cielo quando hanno visto come i conguagli di acqua e luce abbiano raggiunto i 300, 400 euro e, in alcuni casi, sfiorato il migliaio di euro.

Per questo motivo gli inquilini sono subito andati in Comune per chiedere un aiuto, dopo che dall’Atc non avevano ricevuto le dovute spiegazioni, visto che nel periodo delle festività natalizie gli uffici hanno effettuato orario ridotto e, comunque, non tutti possono recarsi di persona negli uffici preposti a Torino né districarsi tramite internet, come invece è consigliato sulle stesse missive.

Nelle lettere, in cui dettagliatamente sono espressi i conguagli, è anche scritto in maniera molto chiara come i pagamenti debbano essere effettuati in tempi piuttosto celeri e non tutti hanno la possibilità di farlo.

Esiste però una alternativa, ovvero quella del pagamento dilazionato, ma non si deve essere stati morosi e, soprattutto, si deve essere iscritti a qualche sindacato di categoria, come ad esempio il Sunia.

A far arrabbiare ulteriormente gli inquilini è stato il fatto che le bollette sono arrivate in netto ritardo, poiché sull’intestazione è specificato come siano redatte a fine novembre, mentre nelle buche sono arrivate a cavallo fra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. E nonostante il termine massimo per il pagamento fosse quello di fine anno 2016.

Per Atc “Si tratta di un conguaglio sulle spese su consumi accertati e verificati – replicano da corso Dante – A causa degli incrementi delle tariffe applicate dai fornitori, i costi finali dei servizi si sono rivelati superiori a quelli stimati in base ai quali erano stati richiesti gli anticipi. Tuttavia, come è stato precisato nella nostra lettera, l’importo potrà essere rateizzato”.

Nel frattempo, Palazzo Civico si è mosso per dare delle prime risposte ai cittadini, grazie all’incontro organizzato dalla consigliera Elena Genco e dall’assessore Claudia Nozzetti.

“Abbiamo formalmente chiesto ad Atc di sospendere i pagamenti – spiegano – Vista la varietà delle problematiche, ogni cittadino coinvolto sarà contattato e ricevuto da Atc per discutere nel merito ogni singolo caso. I cittadini saranno seguiti e, dove necessario, saranno effettuati più incontri per la soluzione del problema. Nel nostro piccolo, abbiamo anche chiesto come l’eventuale rateizzazione dei pagamenti possa effettuarsi direttamente presso gli uffici comunali e non in via Dante a Torino, scomodo per chi ha problemi di salute, difficoltà deambulatorie o è solo”.

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