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Davide Brunasso consigliere di minoranza Primavera a Valperga
Davide Brunasso consigliere di minoranza Primavera a Valperga

VALPERGA. La minoranza diserta il Consiglio comunale

Era tutto pronto, non restava che discuterne con sindaco e giunta, e invece niente.

Alla fine, nel Consiglio comunale di giovedì 26 aprile, non si è parlato delle interrogazioni dei gruppi di minoranza “Impegno civico per Valperga” e “Primavera a Valperga”. Il motivo sarebbe da ricercare nella decisione del sindaco Gabriele Francisca che, secondo le minoranze, “aggrappandosi al regolamento non ne ha inserita nemmeno una”. Si tratterebbe semplicemente di “una prassi” secondo la quale “se all’ordine del giorno ci sono argomenti di bilancio o varianti al piano regolatore le interrogazioni slittano al consiglio successivo”, spiega il primo cittadino valperghese. Nessuna scorrettezza, dunque. Uno sgambetto, forse, sì. Perché nulla vieterebbe all’amministrazione di convocare un’altra seduta a pochi giorni di distanza dalla precedente, ma su questo fronte non ci sono ancora novità. La risposta dei consiglieri di minoranza Giuliano Arimondo e Davide Brunasso, non si è fatta attendere: “Noi (in consiglio) non ci presentiamo”.

A prendere ancora un po’ di polvere, fino a data da destinarsi, ci sono tre interrogazioni. La prima, relativa alla TARI, in cui Arimondo e Brunasso chiedono a sindaco e assessore al Bilancio “cosa hanno raccontato ai cittadini, radunatisi in capannelli davanti gli uffici comunali
che chiedevano delucidazioni in merito all’aumento della tassa talvolta addirittura del 50% rispetto all’anno precedente
”. C’è poi l’interrogazione sulla sicurezza nella cittadina valperghese dove “Da inizio anno le segnalazioni di furti nelle abitazioni di Valperga hanno subito un notevole incremento generando negli abitanti un senso di insicurezza e frustrazione” si legge nel testo, in cui si chiede al sindaco “se si sia provveduto a segnalare alle autorità competenti l’incremento degli episodi di criminalità e se sì a chi, quando e con quali strumenti”.

Infine il testo relativo ai lavori in strada Località Vignanuova, in cui si chiede al primo cittadino “chi ha ritenuto e deciso che questo intervento avesse priorità assoluta rispetto ad altre opere”.

Che non scorresse buon sangue tra maggioranza e opposizione era chiaro da tempo, almeno da quando, a gennaio, sindaco e giunta sono nel registro degli indagati per presunto abuso d’ufficio, riguardo al posizionamento dei punti luce nelle vicinanze dell’abitazione del sindaco. Oggi però il timore, fanno sapere le minoranze, è che Francisca prenda tempo per far perdere di efficacia le interrogazioni e che si debba aspettare altro tempo prima di poter continuare il dibattito in sede consiliare.

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