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VALLI. Acqua, superato il sistema forfettario

Anche a Chialamberto, come a Groscavallo, i residenti stanno chiedendo a Smat l’installazione di contatori dell’acqua, nella speranza di poter abbattere il costo delle bollette.
Se prima per un’abitazione normale si pagava circa 60 euro l’anno ora invece, con Smat, la bolletta si aggira intorno ai 122 euro.
Questo accade da quando quasi tutti i Comuni delle Valli, fatta eccezione per Vallo e Varisella, hanno ceduto i propri acquedotti, a Smat.
Noi siamo passati a Smat non perchè siamo meno furbi di altri – h informato il sindaco Adriano BonadèLa decisione è stata presa da chi governava nel 2013. Io l’ho solo ratificata come delibera di Consiglio. Ora, con un piano concordato tra il Comune e Smat, stiamo facendo un intervento che prevede l’installazione dei contatori a chi aveva fatto domanda negli anni precedenti e per ora a Chilamberto ne sono stati piazzati circa una quarantina”.
Diversa invece è la situazione a Cantoira dove gli allacciamenti a Smat sono ancora pochi.
Da noi soltanto alcuni stanno facendo l’allacciamento a Smat – ha informato Luigi Ala, sindaco di Cantoira – perchè la maggior parte degli acquedotti sono dei privati”.
A Traves il Comune ha fatto ricorso al Tar preferendo gestire il proprio acquedotto autonomamente, ma è stato respinto.
Insomma, a meno che l’acquedotto non sia di proprietà privata, per i Comuni è solo questione di tempo.
La legge prevede che non sia più consentito il consumo forfettario – ha spiegato Bonadè – Quindi ci devono essere dei contatori. Fin’ora non li avevano ancora messi perchè c’era un accordo con l’ex Comunità Montana e il costo del forfait era molto alto”.
In alcune realtà, come Groscavallo, il problema si presenta soprattutto per le seconde case. Anche i villeggianti che trascorrono le canoniche due settimane di vacanza devono pagare l’acqua a tariffa intera.
E questo accade perché per legge non è prevista una diversificazione della tariffa.
A questo si aggiunge il fatto che prima il costo dell’acqua, come accadeva anche per quella dei rifiuti, era sostenuto in parte dal Comune che ci metteva una quota. Ora questo non è più permesso.
Non possiamo più toccare gli avanzi – ha commentato Bonadèil Comune deve fare pagare la tariffa all’utente, al 100%. È logico che la gente che era abituata a pagare delle cifre molto basse, ora si lamenta”.

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Blogger: Chiara Locuratolo

Chiara Locuratolo
Ago Magnetico

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