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Renza Colombatto sindaca Traversella

VALCHUSELLA. Sanzioni per la differenziata: “Non le paghiamo!”

La città metropolitana di Torino, con Decreto del 21 Settembre, ha previsto sanzioni relative al non raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti per gli anni 2012, 2013 e 2014 per oltre 700.000 euro. Provvedimenti che hanno coinvolto anche i comuni della Valchiusella, che si sono visti arrivare una serie di multe.

Più di tremila euro per il comune di Meugliano, più di 4 mila per Trausella, 4 mila e cinquecento euro per Traversela e più di 7 mila euro per Vico Canavese. Sanzioni che fanno riferimento ai numeri molto bassi, della raccolta differenziata, nei comuni sopra citati, negli anni tra il 2012 e il 2014. Multe che, però, trascurano alcuni casi specifici, territoriali e che hanno mandato su tutte le furie i sindaci dei piccoli paesini che si dicono “Pronti a non pagare”.

Come potevamo fare la raccolta differenziata? – si chiede il sindaco di Meugliano, Carlo Davidnoi facevamo parte del consorzio Asa che non la faceva, non partì proprio. Da noi la raccolta differenziata è partita solo una po di anni fa e siamo arrivati solo al 55%. La sanzione non è una cifra enorme ma sono comunque soldini importanti che dobbiamo tirare fuori. Non possiamo fare altro che pagare”.

Dura la prima cittadina di Traversella, Renza Colombatto.

Quelle sanzioni non dovremmo pagarle, non sono giuste, in assoluto. In settimana ci confronteremo con la regione e probabilmente le multe saranno eliminate. Non è giusto, noi non avevamo nemmeno la raccolta differenziata all’epoca”. Parole forti anche dal sindaco di Trausella, Mario Rubini.

Si tratta di sanzioni che non hanno senso di esistere, in alcun modo. Sono cose vecchissime e senza senso. Noi non avevamo la raccolta differenziata, non c’erano le condizioni per farla all’epoca, eravamo in un consorzio, Asa, che non la faceva. Di cosa parliamo?!”.

Il sindaco di Vico Canavese, Antonio Nicolino, invece, punta il dito contro la ex provincia. “Vogliono fare cassa e se la prendono con i piccoli comuni. Noi faremo in modo di resistere, ci siamo già fatti sentire con la città metropolitana. Nel 2012 noi non avevamo il porta a porta, c’erano i cassoni in strada, come potevamo controllare? Le sanzioni sono ingiuste e pesanti e spero che gli enti superiori si ravvedano”.

Dal canto suo il vice sindaco della Città metropolitana, Marco Marrocco, si mette a disposizione delle amministrazioni coinvolte.

I Comuni possono verificare la correttezza del provvedimento e presentare segnalazioni su casi particolari di cui il nostro ente può non essere a conoscenza e che che possono far venire meno la sanzione, come è già accaduto per numerosi Comuni a cui era stato contestato il mancato raggiungimento degli obiettivi per l’anno 2011” .

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