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Valanghe: Ceresole; superstite racconta,io vivo per miracolo

“Sono vivo per miracolo”. Si limita a queste poche parole Simone Guglielmetti, il ventinovenne sopravvissuto alla valanga che oggi a Ceresole Reale ha invece ucciso l’amico Pierfranco Nigretti, 56 anni. I due si trovavano a bordo di un gatto delle nevi, con il quale dovevano raggiungere la diga di Serrù, a quota 2.275 metri in Valle Orco. Il mezzo è stato travolto da una slavina, che si è staccata all’improvviso, e lo ha trascinato a valle per una quarantina di metri.

“Io sono stato sbalzato fuori – racconta il superstite – e per fortuna la neve non mi ha sommerso. Mi sono ritrovato in un ruscello e, per fortuna, il cellulare non si è rotto. Ho chiamato i soccorsi, che sono stati immediati, ma Pierfranco non ce l’ha fatta”. L’uomo disperso è stato individuato da Zac, un cane delle unità cinofile del soccorso alpino, che per recuperarlo hanno scavato un tunnel di cinque metri nella neve fresca. Era rimasto incastrato sotto i cingoli del gatto delle nevi e le sue condizioni sono apparse subito disperate.

Trasportato in elicottero al Cto di Torino, è morto a causa di un grave stato di ipotermia e delle ferite riportate.

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Blogger: Fabio Mina

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