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Lorenzo Ardissone, direttore generale Asl TO4

Utilizziamo gli alberghi! L’appello di medici, sindaci e personale sanitario. Ardissone non ci sente!

CORONAVIRUS. L’ho già detto che sono incazzato vero? Sì! Oggi, dopo una più che meditata riflessione durata giorni e giorni, non senza i solleciti di uno stuolo di sindaci, di medici di famiglia, primari e medici in generale, vorrei scoppiare ma mi trattengo.

E comincio con il racconto di una donna anziana, contagiata dal Coronavirus e dimessa nei giorni scorsi, per fortuna senza complicanze. Dovrà stare in quarantena a casa sua. Abita in un condominio e per farla arrivare al piano giusto i volontari l’hanno fatta sedere su una sedia posizionata all’interno dell’ascensore. La sedia è ancora lì e, in quel condominio di 8 piani, nessuno ha più preso l’ascensore.

Problema…. Chi si sta occupando dei malati in quarantena ai propri domicili? Chi sta pensando agli infermieri e, più in generale,  al personale della sanità che potrebbe aver contratto il virus e non lo sa ….? Alcuni sindaci ci hanno informato di aver preso contatti con le strutture alberghiere presenti sul territorio e di avere raccolto da tutte la massima disponibilità (pagando il giusto), nel contempo però anche di aver ricevuto dei “secchi” no da parte del direttore generale dell’Asl To4 Lorenzo Ardissone. Indisponibile  a mettere in piedi un qualsivoglia percorso di accompagnamento, quindi di dare il nome dei “dimessi”. D’altro canto nel momento stesso in cui un cittadino fuoriesce dai presidi, il problema non è più affar suo, solo che non si capisce di chi dovrebbe essere…

Morale? Non se ne fa nulla. E pazienza se poi nei condomini scatterà il panico. Pazienza se qualcuno dovesse cominciare a dare la caccia agli untori! Pazienza!

Ora non v’è chi non veda in questa gestione della pandemia una serie di falle troppo grandi da comprendere. La soluzione, più volte avanzata da noi e da altri, potrebbe essere rappresentata dall’istituzione di un COM (Centro operativo misto), ma deve essere autorizzato dal Prefetto. E sarebbe un luogo fatto apposto per organizzare gli aiuti. Tutti seduti intorno a un tavolo o in videoconferenza per gestire l’emergenza. Amministratori pubblici, volontari, consorzi assistenziali e protezione civile saldamente collegate tra loro e con un unico obiettivo. Si potrebbe anche solo cominciare con un gruppo di whatsapp. Si può fare anche senza la benedizione del Prefetto? Noi crediamo di sì, ma ci vorrebbe l’adesione di Ardissone. E siamo di nuovo al punto di partenza…

 

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