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lavaggio cassonetti
Lavaggio cassonetti

Uscita da Seta e lavaggio cassonetti

Nel 2009 era stato promesso a gran voce l’uscita da SETA (società raccolta rifiuti) e conseguentemente la riduzione dei costi della spazzatura alle famiglie. Ricordate chi l’aveva promesso? Si proprio lui, il primo cittadino Buscaglia e la sua amministrazione. E poi cosa è successo? Nulla, i brandizzesi sono stati presi in giro e non solo non si è usciti da Seta ma addirittura la bolletta dei rifiuti è costantemente aumentata ogni anno. Tutti si sono dimenticati e, intanto, promettendo una cosa chiaramente irrealizzabile qualcuno si è fatto bello, per prendere i voti, davanti ai cittadini. Questa è la serietà, la correttezza e la trasparenza dell’amministrazione comunale brandizzese.

Lo stesso vale per il lavaggio dei cassonetti della raccolta differenziata, da parte di Seta spa, che non avveniva da anni. Le segnalazioni dei brandizzesi sono state numerose in questi anni e due le interrogazioni, una del 28 agosto e una del 3 ottobre 2013, del consigliere di Alternativa Civica Davide Pitton. Qualcosa si è mosso ed il lavaggio in fretta e furia è stato effettuato, anche se non sono stati apposti i bollini sui cassonetti e, ovviamente, lavare dei bidoni sporchi di tre anni non è come pulire un cassonetto ogni anno. Dopo il lavaggio dei cassonetti dell’organico è cominciato anche il lavaggio dei cassonetti grandi dell’indifferenziato, a seguire nei prossimi giorni anche i bidoni piccoli dell’indifferenziato con un altro automezzo di lavaggio. Solo dopo le due interrogazioni presentate l’amministrazione comunale si è fatta carico di interpellare Seta chiedendo se i servizi previsti nel contratto venivano regolarmente svolti. Senza l’intervento di Alternativa Civica nessuno si sarebbe preoccupato di far svolgere il servizio. A seguito dell’interrogazione gli uffici comunali hanno scritto a Seta spa ed al Consorzio di Bacino 16 per chiedere spiegazioni in merito. Nonostante le affermazioni del direttore di Seta spa Teresio Asola in una lettera inviata al comune, nei tre anni precedenti come tutti i brandizzesi hanno constatato non è avvenuto alcun lavaggio dei cassonetti pur essendo stato pagato dai cittadini.

Nei piani finanziari di quest’anno, con la TARES e degli anni precedenti con la TIA è presente il lavaggio cassonetti e quindi i nostri concittadini pagano ed hanno pagato per un servizio che, però, non veniva svolto. Speriamo che tutto torni alla normalità a breve e che questo servizio di lavaggio che i brandizzesi pagano profumatamente con la Tares venga regolarmente effettuato.

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