Nella foto: Al centro Marina Carlevato (Colleretto Castelnuovo), Margheria Pace (Cintano) e Giovanni Giachino (Chiesanuova)

Un’unione sacra

E’ ancora tutta in salita la strada che i Comuni si trovano a percorrere per adempiere alla legge regionale del 2012, che ha previsto il riordino delle Comunità montane e la loro trasformazione in Unioni montane di Comuni e all’altra legge che ha reso obbligatoria la gestione associata delle nove funzioni fondamentali e i relativi servizi. Dalla scorsa settimana però,attraverso la firma dell’atto costitutivo, la costituenda “Unione montana Valle Sacra”, dimostra la volontà di voler lavorare insieme con l’intento di migliorare i servizi resi ai cittadini. Hanno aderito i Comuni di Colleretto Castelnuovo, Chiesanuova e Cintano. “Questo è solo il primo passo – spiega Marina Carlevato Sindaco di Colleretto Castelnuovo – ritengo, che l’Unione dei Comuni sia la forma migliore per svolgere appieno le funzioni al servizio dei cittadini, oltre che una concreta occasione di innovazione e di crescita della governance locale, strumento prezioso per i nostri piccoli enti, l’unione permetterà anche di tutelare e mantenere i patrimoni mobiliare e immobiliare costruiti nei decenni scorsi, oltre a dettare i criteri e difendere un’omogeneità territoriale. La scelta, dell’Unione va ricercata nella consapevolezza che questa soluzione garantisce maggiore stabilità e continuità di azione. Essa non comporta affatto, come taluno sostiene, una sorta di “cancellazione” dei Comuni aderenti con relativa fusione dei bilanci e dei patrimoni. Al contrario, si andrebbe a creare un rafforzamento delle loro potenzialità attraverso una più produttiva organizzazione delle funzioni, rispondendo così all’obiettivo di offrire nuovi e migliori servizi ai cittadini. Ogni comune mantiene la propria autonomia decisionale su dove e come investire le risorse sul proprio territorio, semplicemente gli obiettivi individuati saranno gestiti insieme per mezzo di un ufficio appositamente costituito….” Questa è la prima Unione che andrà a decretarsi all’interno della Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana, altre due una in Valchiusella e una in Dora Baltea sono prossime all’istituzione. “Il passo successivo sarà quello di eleggere gli organi di governo dell’Unione – spiega il Vice Sindaco di Cintano Margherita Pace – lo Statuto che abbiamo approvato nei Consigli Comunali prevede la rappresentanza di tutti i Comuni aderenti, verrà infatti designata un’apposita commissione la quale avrà il compito di garantire equità, trasparenza, efficacia ed efficienza…” Soddisfatto anche il Sindaco di Chiesanuova Giovanni Giachino che afferma “l’assoluta necessità di proseguire nella strada dell’Unione”, “unica forma per riuscire a garantire i servizi essenziali ai nostri territori montani: solo insieme, attraverso l’Unione, avremo la forza di partecipare anche ai bandi della programmazione europea che da sempre favorisce queste forme associative…” Aggiunge la Carlevato che il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, nell’incontro con i sindaci piemontesi del 3 settembre a Torino ha dichiarato: “Sono sempre stato a favore dell’Unione dei piccoli Comuni, come avviene in tutta Europa. Se non lavoriamo insieme, partirà la campagna che i piccoli Comuni vanno chiusi”. “I Comuni, non lavorando insieme, hanno commesso un errore clamoroso – ha affermato il ministro -. Il problema, come ho detto al Governo, non è il numero, che in Italia è di ottomila,e in Francia è di 36 mila”. Il problema è che le riforme siano condivise. “Credo che ci debba essere fiducia e collaborazione tra di noi. Le riforme istituzionali sono uno degli elementi di competitività di un Paese.” “Certamente sarà necessaria un’armonizzazione normativa tra i diversi livelli istituzionali – sottolinea il Sindaco di Colleretto Castelnuovo – il Piemonte è la Regione con più comuni montani dopo la Lombardia, pertanto nel legiferare, occorre approfondire le conoscenze reali dei territori. L’Unione di forze e dei rispettivi ruoli favoriranno certamente l’emanazione di norme concretamente attuabili, tutelando e salvaguardando in questo modo le popolazioni motivandole a rimanere, difendendo contestualmente l’identità dei nostri luoghi ricchi di storia, cultura e tradizioni. La nostra Unione – inferiore ai 3000 abitanti stabiliti dalla L.R.11/2012, ma rientrante nelle deroghe previste dalla D.G.R. 18/03/2013 N.20-5546, dovrà essere esaminata dalla Regione Piemonte – è aperta anche ad altri Comuni, in particolare a Borgiallo, Castelnuovo Nigra e Castellamonte, Comuni che, nel corso dei decenni hanno fatto parte dell’ex Comunità Montana Valle Sacra, Comunità che ha fatto crescere ed ha valorizzato la nostra vallata; siamo convinti che, attraverso l’Unione, avremo la forza e la capacità per affrontare le difficili sfide dei prossimi anni – hanno infine dichiarato gli Amministratori dei tre Comuni….”

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