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Una boccata d’ossigeno per la Dora Baltea

la Dora Baltea Non sorgeranno altre centrali idroelettriche sul corso del fiume Dora Baltea. La Provincia di Torino ha bloccato infatti i progetti di tre nuovi impianti che interessavano l’area a nord di Ivrea, precisamente due a Quassolo ed uno a Borgofranco di Ivrea. Una vittoria in cui Legambiente sperava da tempo e per cui si è fortemente battuta, nei mesi scorsi, presentando osservazioni di aspra critica, totalmente accolte, presso gli uffici provinciali al fine di sventare l’arrivo di altri mostri ecologici. “Finalmente una boccata d’ossigeno per la Dora Baltea” sottolinea il presidente del Circolo Dora Baltea Agostino Petruzzelli. La battaglia contro le centrali era cominciata nel maggio scorso. “In questo ultimo periodo – ricorda Petruzzelli – si era verificato un vero e proprio “assalto ai fiumi” da parte di imprese costruttrici di centraline che, in vista di modifiche ai troppo generosi incentivi, hanno intasato le Province piemontesi di richieste per centinaia di progetti di nuove centraline”. Numeri da dapogiro e il pericolo, però, rimane alla porta. “Solo sul tratto piemontese della Dora a nord di Ivrea – come evidenzia Petruzzelli – sono attualmente operative ben sette centrali e, oltre ai tre progetti da noi contestati, altri due sono in discussione, quello denominato “del Crist” e uno a Quassolo, che hanno già superato la procedura di VIA”.

I motivi della contestazione sono diversi, come ha confermato anche la Provincia rigettando i tre progetti ed imponendo di espletare la fase di Valutazione di Impatto Ambientale. In particolare viene paventato il rischio di non garantire il considdetto deflusso minimo vitale, con un conseguente impatto devastante per l’ecosistema ed anche per i necessari interventi di difesa spondale, in un’area peraltro già compromessa dalla presenza di altre centrali. Inoltre i progetti generano problemi di stabilità ai ponti di Borgofranco e Quassolo. “Crediamo – conclude Petruzzelli – che la Provincia, con questi provvedimenti, abbia finalmente adottato un approccio corretto e condivisibile e chiediamo che sia adottato anche per quanto riguarda i progetti “del Crist” e di Quassolo presentato da Prodena, per cui è ancora in corso il Procedimento Autorizzativo“.

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