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Un pranzo “gentile” è vegetariano. Bambini a scuola di cultura alimentare

“Un pranzo gentile in Canavese”. Ovvero rispettoso dell’ambiente e ad impatto zero. La proposta proviene da Luca Nardi, giovane papà di Lessolo laureato in scienze motorie, già conosciuto nell’ambito scolastico e giovanile per aver coniato il termine “Lumo”, ad indicare attività ludico-motorie, per aver lanciato i recenti “Giochi al parcogiochi”, per aver fondato “Cor et Amor”, comunità di persone “che vivono la propria vita con cuore e amore” con cui ha proposto i “Giochi della Gentilezza”, nel comune denominatore del “movimento con approccio etico”. “Per scelta – sottolinea Nardi – dedico una parte del mio tempo, delle mie energie e delle risorse per aiutare il prossimo in tre ambiti: sostegno ai bambini ammalati, lotta agli abusi sui minori attraverso la prevenzione, sostenere il benessere alimentare, anche aiutando persone e famiglie che hanno difficoltà a reperire beni alimentari di prima necessità”. In questa filosofia si inserisce un pranzo o una cena “gentili”. In data 14 settembre Nardi, che è vegetariano e genitore di una bambina di 3 anni che non lo è, “perché – precisa lui – penso che la scelta di seguire una dieta vegetariana debba essere consapevole e non imposta”, ha contattato tutti i plessi scolastici del Canavese. Ha richiesto alle insegnanti di dedicare una parte delle loro lezioni, nella giornata di martedì 1° ottobre, a spiegare agli alunni l’esistenza di una cucina ed un’alimentazione vegetariana (che sia attarverso confronti, visione di filmati, l’invito di esperti, il coinvolgimento di associazioni e specialisti, laboratori). Ai Comuni ha proposto, dove possibile nel rispetto delle diete, di chiedere alle mense delle scuole dell’infanzia, primarie e medie inferiori, di cucinare un pranzo senza contenuto di carne e pesce, ma con la possibilità di impiego di latte ed uova. “Quest’iniziativa – sottolinea Nardi – non comporta alcun costo per i Comuni e per le Scuole. E’ finalizzata alla pura conoscenza dell’esistenza di un cucina alternativa, come momento di crescita culturale dedicata alla cultura alimentare. Perché la cucina vegetariana è gentile e rispetta l’ambiente e rispetto ad uno tradizionale comporta vantaggi anche dal punto di vista economico, con un costo inferiore perchè frutta e verdura sono meno care della carne”. La proposta è stata estesa ad Associazioni, trattorie, ristoranti, pizzerie. Un’iniziativa similare è stata proposta per lo stesso 1° ottobre anche nelle mense scolastiche del Comune di Milano.

 

DATI IN ITALIA

Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, in Italia ci sono più di 2 milioni di vegetariani e vegani, il 3,1% della popolazione, ed è una cifra in continua crescita. Dietro alla scelta, motivi di rispetto per gli animali, ma anche di tutela per la propria salute e di minor impatto per l’ambiente. Riguardo ai timori per la salute, la comunità medica tranquillizza: se equilibrata e variata, una dieta vegetariana non è assolutamente pericolosa per la salute. Ad esempio, già nel 2003 l’American Dietetic Association concluse che: “Le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti”. (fonte newsfood.com)

 

 

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