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Alberto Musy
Alberto Musy

Un munito di silenzio per Musy. La minoranza: “Condanniamo ogni violenza”.

Un minuto di silenzio, in in apertura della sedute consiliari in tutti i Comuni della Provincia, per ricordare l’avvocato Alberto Musy, ex Consigliere comunale di Torino, mancato a fine ottobre dopo 19 mesi di coma, vittima di un vile agguato, nel cortile della propria abitazione, il 21 marzo 2012. La proposta, presentata sotto forma di mozione, proviene dal piccolo paese di Quassolo, dal gruppo di minoranza “Ambiente e Salute – Non bruciamo la Valle Dora” composto da Massimo Stevanella, Piera Anna Quercia e Giovanni Andrina. “Il Consiglio Comunale di Torino – spiega Stevanella – ha già rispettato il minuto di silenzio. Su Palazzo Civico e su tutti gli edifici comunali torinesi sono state abbassate le bandiere a mezz’asta in segno di lutto e di rispetto, per onorare una persona che ha svolto onestamente il compito assegnatogli dai Cittadini di Amministratore comunale, unicamente nell’interesse della Comunità, ruolo istituzionale mai confuso con l’interesse personale o professionale, come di questi tempi troppo spesso accade a tutti i livelli sia nazionale che locale”. Per questo il gruppo quassolese ha già inviato la mozione al Sindaco del paese Elena Parisio lo scorso 5 novembre, per poter ricordare Musy durante la prossima seduta e l’ha inviata anche all’Assessore Provinciale canavesano Marco Balagna, chiedendo di farla propria e di inviarla come proposta in allegato a tutti i Consigli Comunali. Nell’atto si chiede di “condannare fermamente qualsiasi atto di violenza fisica o verbale, che, se non soffocata sul nascere, può portare a tali estreme conseguenze”.

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