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Un lettera di conferma

Egr. Sig. Giuseppe Di Bella, coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia
In riferimento alla sua lettera, come correttamente ha già osservato il direttore, mi preme ribadire la mia
collaborazione datata con il giornale e precisare che ciò che ho scritto non riguarda la mia candidatura. Si tratta di cose che penso prima di tutto da cittadino e che dal mio punto di vista afferiscono ad una
condizione pre-politica, tutt’altro che campagna elettorale.
Nel merito, non era mia intenzione denigrare alcuno e non mi pare di averlo fatto, né di aver ipotizzato un ritorno del fascismo. La mia era ed è una considerazione politica basata su una evidenza di ciò che è
successo per le celebrazioni del 25 aprile e che lei, nella sua replica, non fa altro che confermare (non solo per il rinnovato placet alla proposta del senatore La Russa) quando scrive “avrebbe senso una festa della libertà e della democrazia contro tutti i totalitarismi, vecchi e nuovi, ma non questa così concepita”. Pare di capire che la festa “così concepita” (davvero bizzarra definizione) non accolga il favore del partito che rappresenta, confermando una neanche troppo velata ostilità per il 25 aprile. La festa “così concepita” non è la Festa della libertà, è la Festa di Liberazione, con un significato ben preciso e una differenza sostanziale: è la nostra Storia e non un richiamo generico ai totalitarismi “vecchi e nuovi”.
Per il resto, il mio impegno amministrativo, almeno in alcune fasi, è vero non è stato di secondo piano e
qualche traccia è rimasta, per citare il primo e l’ultimo, nei provvedimenti quali il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) e la realizzazione della nuova RSA “La piccola Reggia”. Quest’ultimo un progetto che, oltre ad aver potenziato (da 40 a 120 posti) il Servizio (erogato con una buona gestione come abbiamo visto anche in questi giorni), ha portato alla casse del Comune quasi 1 milione di euro quale contropartita per la cessione del diritto di superficie, comprensivo anche degli oneri di urbanizzazione.
Naturalmente, in mezzo a queste, tante altre scelte politiche di minor impatto e/o successo, e comunque
sempre oggetto di critica. Ma da qui ad invocare imprecisati “danni economici e finanziari generati da una mala gestio” ce ne corre. Infatti, mi risultano in ordine i conti lasciati in eredità all’Amministrazione pentastellata, che si possono ritrovare nei bilanci del Comune, pubblici e visibili sul sito. Sarei curioso di vedere quali sarebbero i documenti a supporto delle sue dichiarazioni, e quali le pagine corrispondenti.
Altrimenti, in mancanza di prove documentali, le sue asserzioni apparirebbero come un intervento assai
“scomposto” nel tentativo sì di denigrare, con accuse false e senza fondamento.

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Blogger: Alessandro Brescia

Alessandro Brescia
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