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TUNISI. Il processo per la strage al Museo del Bardo aggiornato al 25 gennaio

ostaggi a tunisi
ostaggi a tunisi

Il Tribunale di Tunisi, che giudica i crimini di terrorismo, ha fissato al 25 gennaio 2019 la terza udienza per la strage al Museo del Bardo del 18 marzo 2015, nel quale persero la vita 24 persone. Tra queste quattro turisti italiani: i piemontesi Orazio Conte, Francesco Caldara e Antonella Sesino e la lombarda Giuseppina Biella.
Ritrasmessa in videoconferenza a Parigi, l’udienza odierna è stata rinviata dai giudici proprio per questioni legate alla privacy dei loro assistiti sollevate dalla difesa riguardo al fatto che alcuni loro clienti hanno rifiutato di essere ripresi durante il processo.
Venticinque gli imputati alla sbarra (tra cui due donne), accusati a vario titolo di concorso nella strage, dei quali 22 in stato di detenzione e 3 in libertà. Una trentina gli imputati in contumacia. Tutte le domande di liberazione degli imputati sono state respinte dai giudici, ha dichiarato il portavoce del tribunale, Sofien Sliti.
I due giovani tunisini autori della carneficina, Yassine Labidi e Jabeur Khachnaoui, vennero uccisi nell’immediatezza dei fatti dalle forze speciali. I due, addestratisi in Libia, armati di kalashnikov, entrarono nel museo, che si trova proprio di fianco al parlamento, per compiere una strage con l’obiettivo di colpire

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