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Troppi debiti della Regione. Il Comune si rivolge alla Cassa Depositi e Prestiti

La Regione non paga e il Comune deve sborsare di tasca propria. Succede anche a Quassolo dove i contributi promessi per le opre post alluvionali, attesi da Torino, non sono ancora arrivati. Non si tratta di briciole: l’opera più consistente, in seguito all’alluvione del 2000, ammonta ad un milione e 212mila euro. L’opera “minore” vale meno della metà, quasi 500mila euro, che son comunque soldoni. Per quest’ultima il 50 per cento dei fondi promessi è già arrivato e la Regione ha promesso di provvedere alla seconda tranche per il 2014. “Una parte dei soldi è già arrivata e abbiamo provveduto a pagare parte dei fornitori” ha spiegato il Sindaco Elena Parisio durante l’ultimo Consiglio Comunale. Ma il grosso rimane sulla gobba del Comune. “I lavori sono stati fatti, chiusi, collaudati ma mai liquidati” ha aggiunto il primo cittadino spiegando che l’Amministrazione si è trovata quindi costretta a cercare le risorse nel proprio bilancio per ottemperare al Decreto “Salva Italia” (il quale prevede che i debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione nei confronti di imprese e professionisti vengano saldati almeno al 90 per cento entro la fine di quest’anno). Ma il conto economico non permette di utilizzare l’avanzo, già scarno. Per questo s’è deciso di ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti, che ha concesso 231mila euro, la stessa a cui stanno ricorrendo tantissimi altri Comuni. “Un’anticipazione di liquidità – ha fatto notare il consigliere di minoranza Massimo Stevanella – che influenza pesantemente il bilancio”.

 

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