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Tortellini emiliani con Colli di Rimini DOP

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L’odierno tortellino è sicuramente l’erede recente di una lunga progenie nata in un ambiente povero per riciclare la carne rimasta dalla tavola dei nobili ricchi. Sull’origine di questo piatto ci sono diverse leggende, da quella che vede il proprietario di una locanda sbirciare dal buco della serratura della stanza di una nobildonna sua ospite e rimasto straordinariamente colpito dalla bellezza del suo ombelico, volle riproporlo in una particolare preparazione culinaria. Ma si fa ricorso anche agli dei: Venere, che per  varie ragioni, si era addormentata sempre nella stessa locanda, fu sorpresa discinta dal locandiere che rimase talmente meravigliato dalle sue splendide forme e particolarmente per la forma dell’ombelico, che corse in cucina e preso un pezzo di pasta la riempì e gli diede la forma dell’ombelico della dea!

E’ chiaro che sono tutte supposizione fantasiose, ma quello che è certo che sono molte le città dell’Emilia e della Romagna che si contendono la paternità di questa meraviglia della cucina della Regione, tipico piatto natalizio con il quale anch’io porgo a tutti coloro che mi seguono i  migliori auguri di Buone Feste. Vediamo dunque quale può essere la ricetta dei veri tortellini emiliani (cappelletti  per i romagnoli) per 4 persone:

-300 g di farina e 3 uova per la pasta da tirare a mano

-400 g di manzo , 500 g di cappone, 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano per il brodo

Per il ripieno

-100 g di lonza di maiale

-100 g di prosciutto crudo

-100 g di mortadella

-100 g di parmigiano grattugiato

-1 uovo

-noce moscata, sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO : rosolate la lonza in un tegame con una noce di burro, mezza cipolla , qualche foglia di salvia, un rametto di rosmarino e sfumate alla fine con un po’ di vino bianco Pignoletto. Passate poi al mixer la lonza con il prosciutto e la mortadella a crudo, aggiungete  il formaggio, l’uovo, la noce moscata e mescolate molto bene. Dopo aver steso la pasta, tagliatela a quadretti di circa 4 centimetri e ponetevi al centro una piccola porzione del ripieno. Piegate i quadratini a triangolo e sigillate bene i bordi e fate un risvolto (usando il dito indice se riuscite)  all’esterno e saldate bene le estremità.

Filtrate bene il brodo e portatelo a bollitura prima di versare i tortellini. Servite al dente con una abbondante spolverata di parmigiano.

ABBINAMENTO VINO: per non escludere la Romagna, propongo di abbinare il piatto con vino di questa regione, un bianco dai profumi non troppo marcati e dotato di una certa morbidezza, qual è il Colli di Rimini Dop Rebola. Prodotto con il Pignoletto per l’85% e Trebbiano Romagnolo per il restante 15%, il vino si presenta con colore paglierino chiaro, con profumo caratteristico e delicatamente fruttato; il sapore è asciutto, armonico, morbido.

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